mercoledì, 17 Luglio 2024

Tragedia a Nova Siri, perdono la vita due Vigili del Fuoco

Stavano mettendo in salvo una famiglia che si trovava in un'abitazione minacciata dalle fiamme Nicola Lasalata e Giuseppe Martino, i due Vigili del Fuoco originari di Matera, che hanno perso la vita nel pomeriggio di oggi durante le operazioni di...

Il Polo Museale della
Basilicata e l’Accademia Nazionale di Danza presentano, venerdì 30 novembre
2018 a Matera, al Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola [il più antico
museo della Basilicata], RO-MAT TransumAND, ultima tappa della mostra itinerante
dei costumi storici dell’Accademia di Danza che, partita da Roma  lo
scorso 20 giugno, ha toccato altre sei città [L’Aquila, Teramo, Pescara,
Campobasso, Benevento, Foggia] situate sull’antico tratturo della transumanza.
Realizzata grazie al
contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, l’esposizione si
compone di cinquanta abiti, databili tra il 1935 e il 1968, scelti tra i tanti
che hanno scritto la storia dell’Accademia fondata nel 1948 da Jia
Ruskaja. 
All’interno delle
iniziative previste per l’allestimento materano, sarà inaugurata
l’installazione di Marco Schaufelberger intitolata Clio il Bacio della Musa.
Allestimento evento in chiave surrealista.
Paesaggio sonoro e
musiche performance per Matera Marco Melia. Assistenti all’installazione
Giordana Maura, Lilli Cascio.
«Clio – scrive
Schaufelberger citando Magritte – è creata per riunire in sé tre aspetti della
memoria, memoria archeologica, memoria storica e costituenda memoria
dell’attualità: memoria storica i settanta anni della fondazione dell’AND,
memoria archeologica Museo Domenico Ridola, memoria costituenda il momento
dell’evento. Molte valenze si uniscono in questo progetto carico di valori
culturali ed emotivi, difficile il compito di curare un allestimento così
poliedrico nei suoi vari aspetti sia storici, sia di diversità di opere
presentate: un oggetto può implicare che vi sono altri oggetti dietro di esso»
A complemento del dialogo
fra installazione e reperti archeologici esposti al Museo Ridola, è prevista,
inoltre, la performance di quindici studentesse dell’Accademia Nazionale di
Danza, impegnate in un’azione coreografica, con contrappunti 
drammaturgici e musicali a ricordare le tappe dell’itinerario artistico e
performativo della mostra, per un omaggio alla fondatrice, Jia Ruskaja, con
rievocazioni dell’orchestica, disciplina da lei stessa ideata, su ispirazione
duncaniana e dalcroziana, che veniva  affiancata allo studio della Tecnica
Accademica. Interferenze allora di un passato remoto e prossimo su cui poter costruire
la scena del presente. La coreografia è curata dal Direttore Artistico
dell’Accademia Nazionale di Danza, Enrica Palmieri, assistita, per la parte
relativa all’orchestica da Lilli Cascio [responsabile dei costumi della mostra]
e dalla docente Elisabetta Cello.
Quella dell’AND è una
mostra che si nutre dello spazio ospitante e della sua umanità, una
combinazione di spazi e tessuti, forme e colori. Una “transumanza” a nutrimento
di quegli abiti che hanno assunto altre funzioni, diventando nuovi segni per
nuovi significati. 
In tale ottica
all’allestimento parteciperanno “attivamente”, assieme agli scenografi
dell’Accademia, gli allievi del Liceo Artistico Carlo Levi di Matera che,
accompagnati dalle docenti Angela Reale e Marta Salonna, saranno impegnati nella
fase di allestimento della mostra e delle prove coreografiche.   
Con l’esposizione dei
costumi storici tra il Polo Museale di Basilicata e l’AND si consolida la
sinergia nata in occasione del Master di 2° livello L’Archeologia del gesto che
si svolgerà la prossima primavera nei Musei Archeologici di Matera, Metaponto e
Policoro. Un percorso formativo teso ad esplorare i tratti etnocoreutici del
bacino del Mediterraneo, attraverso lo studio, la didattica interattiva, i
laboratori e le visite didattiche al ricco patrimonio archeologico del
territorio [coloro che fossero interessati possono consultare il bando
http://www.accademianazionaledanza.it/news-didattiche/02-10-2018/master-larcheologia-del-gesto-proroga-iscrizioni-e-dilazioni-pagamento/
]
L’inaugurazione si terrà
Venerdì 30 novembre 2018 alle ore 19.30. Interverranno Marta Ragozzino,
Direttrice del Polo Museale della Basilicata; Salvatore Adduce, Presidente
della Fondazione Matera – Basilicata 2019; Enrica Palmieri, Direttrice
dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma e curatrice della mostra. Saranno
presenti tutti gli artisti che hanno partecipato con le loro installazioni alle
precedenti esposizioni: Alfredo Pirri, Luigi Battisti, Giuseppe Stampone,
Matteo Fato, Bianco-Valente, Eugenio Tibaldi e Marco Neri. 
Sabato 1 dicembre 2018,
alle ore 11.30 la mostra sarà presentata agli organi di informazione, che
potranno assistere alla replica della performance coreutica. Gli operatori
dell’informazione avranno modo di confrontarsi direttamente con la curatrice e
con gli artisti che hanno partecipato alle precedenti edizioni. L’incontro è
aperto al pubblico.
Domenica 2 dicembre
[giornata gratuita in tutti i musei stati italiani], alle ore 11.30, sarà
replicata l’azione coreografica delle allieve dell’Accademia Nazionale di
Danza.
Questa iniziativa
condivisa da Polo Museale, vede la maggiore istituzione formativa italiana nel
campo della danza classica approdare nella Città dei Sassi, e segna un
ulteriore tassello nel percorso di Matera – Basilicata Capitale Europera della
Cultura 2019 dietro l’angolo!
La mostra potrà essere
visitata fino al 18 dicembre 2018, durante gli orari di apertura del Museo
[tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 20.00. Lunedì ore 14.00 – 20.00].
Per maggiori informazioni
consultare il sito istituzionale del Polo Museale della Basilicata
http://musei.basilicata.beniculturali.it e la pagina FB dei Museo Ridola.
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