martedì, 23 Aprile 2024

Anche la società civile
risponde all’appello di Rondine che, attraverso la campagna globale Leaders for
Peace lanciata alle Nazioni Unite di New York lo scorso dicembre, chiede ai
Paesi Membri l’impegno di sottrarre una cifra simbolica dal bilancio della
Difesa da destinare alla formazione di futuri leader di pace. 

Dopo il sostegno
ufficiale del Governo italiano tramite la firma del Presidente del Consiglio
Giuseppe Conte, arriva l’impegno di Matera, Capitale Europea della Cultura
2019, in occasione della presentazione del Rapporto Annuo 2018
dell’associazione Rondine, che si è tenuta oggi nella Sala Capitolare presso il
Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, presso il Senato della
Repubblica.


“La cultura senza pace non è nulla. Non si può fare sviluppo senza
lavorare anche sulla qualità delle persone che lavorano sui territori. Quindi
Matera sostiene questo grande progetto di cultura della pace di Rondine, lo
promuoverà presso tutte le Capitali Europee della Cultura e ne farà anche la
base di una discussione con i nostri cittadini e i nostri volontari. Perché noi
lavoriamo proprio sulla partecipazione diretta per la costruzione della qualità
dello spazio urbano. Questo è l’apporto che daremo a Rondine con tutto il cuore
e con tutto l’intelletto”. Afferma Paolo Verri, Direttore Generale della
Fondazione Matera-Basilicata 2019.  Arriva così il supporto di Matera alla
Campagna che si impegna anche a farsi capofila nel promuovere l’appello
coinvolgendo tutto il network delle capitali europee della cultura. Un impegno
che si concretizzerà in occasione dell’evento di chiusura dell’anno di Matera
come Capitale Europea della Cultura che si terrà il 20 dicembre alla presenza
dei rappresentanti di tutte le Capitali Europee passate e delle prossime dieci.
Verri proporrà la presentazione della campagna di Rondine perché possa essere
raccolto dall’Europa della società civile.

Di immenso valore,
inoltre, il sostegno della Senatrice a vita Liliana Segre, la cui vita è da
sempre un modello per l’esperienza di Rondine. Tanto più significative le sue
parole nell’indirizzo di saluto, ricordando la sua scelta di non raccogliere
l’arma per vendicarsi sul suo aguzzino ormai inerme, alla liberazione del campo
di concentramento di Auschwitz-Birkenau: “La vostra insistenza sulla
necessità di diminuire le spese militari e la produzione di strumenti di morte,
riconvertendo l’economia alla pace, alla formazione e alla crescita
sostenibile, è decisiva se si vuole cambiare il tipo di sviluppo che
sistematicamente produce guerra e miseria”.

 

Prosegue intanto il
lavoro diplomatico, grazie al supporto del Governo italiano. È stato annunciato
da Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri,
un nuovo evento a dicembre alle Nazioni Unite di New York, per estendere la
rete dei sostenitori tra i Paesi Membri: “La nostra rete diplomatica sta
dando un contributo sostanziale alla campagna Leaders for Peace. Le nostre sedi
diplomatiche sono state infatti mobilitate per promuovere l’adesione dei Paesi
di rispettivo accreditamento all’Appello dei giovani di Rondine. La Farnesina
continuerà pertanto ad offrire, con il massimo impegno, tutto il suo appoggio
alle iniziative di Rondine”. L’agenda Giovani, Pace e Sicurezza del
Consiglio di Sicurezza, nonché il recente lancio della Strategia del Segretario
Generale delle Nazioni Unite Guterres Youth 2030, hanno riconosciuto il ruolo
chiave della popolazione giovanile nel mantenimento di una pace duratura e
sostenibile, “tema su cui Rondine basa la propria azione
internazionale”, come ha ricordato Belloni.

Non secondaria,
nell’Appello dei giovani di Rondine, è l’istanza di estendere a tutti gli Stati
l’educazione ai diritti umani, integrandoli con le sperimentazioni del Metodo
Rondine sulla trasformazione creativa dei conflitti, su cui oggi si sono
confrontati istituzioni, professionisti e leader dei vari ambiti più diversi,
per indagarne le nuove frontiere applicative, con l’obiettivo di produrre un
impatto sempre maggiore nei territori, a livello nazionale e internazionale.

“Quando vedo giovani
persone che si assumono il ruolo di leader nei loro ambienti per
responsabilità, e non per volontà di potenza – afferma Francesco Profumo,
Presidente della Compagnia di San Paolo – trovo con gioia riscontro alla mia
convinzione che il futuro ha molto di buono in serbo. E vedere il concetto di
leadership associato a quello di impatto è un messaggio ancora più confortante.
Mi complimento con la Cittadella della Pace per avere trasformato la speranza
in un principio operativo. È un messaggio di cui tutti abbiamo sempre
bisogno”.

“Crediamo fortemente
che il messaggio di Rondine sia innovativo e necessario in un mondo afflitto
dai conflitti umani – afferma inoltre Stefania Mancini, Vicepresidente di Fai –
Fondation Assistance Internationale, rilanciando in ottica internazionale – il
nostro valore di base è quello del partenariato e crediamo fortemente nella
portata della società civile. Ci piace che Rondine ci abbia insegnato a
investire sulla pace e oggi vi suggerisco di chiedere supporto alla Campagna
Leaders for Peace non solo ai Governi ma anche alle  Reti e alle grandi
fondazioni della filantropia perché lavorando sulla società si può operare in
grande cambiamento” 
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