giovedì, 29 Febbraio 2024

“Ritratti di Matrimoni”, una mostra inedita a Matera

 Dal 12 al 16 marzo, nelle scuderie di Palazzo Malvinni Malvezzi sarà ancora una volta protagonista la fotografia di matrimonio d’autore. In occasione della Convention annuale di ANFM, unica Associazione italiana di fotografi matrimonialisti, Maurizio Beucci,...

Pubblichiamo la lettera aperta degli Amici della Biblioteca al presidente Marrese sulla questione della Biblioteca provinciale Tommaso Stigliani


Egregio Presidente, è il momento di non distrarsi al bivio. Abbiamo preso visione di un impegno di spesa della Regione (scheda intervento 4MS) avente per oggetto: “Interventi infrastrutturali materiali e/o immateriali di ampliamento, riqualificazione ambientale, di qualificazione dell’offerta dei servizi, di recupero ed efficientamento energetico delle aree produttive. Richiesta con la quale la Provincia di Matera, in attuazione delle disposizioni di cui all’intervento 4MS sopra richiamato, approvato con D.G.R. n. 193 del 30/03/2023, ha previsto, tra gli interventi da attuare, la possibilità di utilizzare la sede del Palazzo dell’Annunziata per istituire un organismo di supporto per le aree e zone PAIP della Provincia di Matera. Il fine sarebbe quello di sostenere le aree produttive in cui le imprese e le attività presenti, oltre a trovare opportunità di insediamento vantaggiose, possano essere coinvolte in un contesto in grado di far migliorare le proprie performance per un importo previsionale complessivo di circa 870 mila euro.
È difficile comprendere quale sia la logica di questa proposta che prevede di istituire un organismo a servizio degli imprenditori da collocare all’interno della Biblioteca, sottraendo ulteriori spazi ad una struttura che è già in sofferenza, atteso che esistono altri organismi preposti a questo compito: la Camera di Commercio e il Consorzio industriale che, tra l’altro, è una emanazione diretta della Regione. Non vogliamo pensare che dietro questa scelta prevalga l’opportunità del momento di tirare a campare, oppure la logica di spendere i soldi, purché si spendano, al di là di ogni conseguenza.
Con questa operazione, o altri pannicelli caldi che probabilmente evocano iniziative legate alla promozione turistica, nonostante la presenza dell’Apt a piano terra dell’ex convento, le chiediamo di resistere a questo tipo di dinamiche che mal si coniugano con il servizio pubblico della Biblioteca, consentendo ad altre realtà, per quanto importanti, di insediarsi in un contesto a vocazione culturale.
Del resto, è ben chiaro che le biblioteche sono luoghi pubblici al servizio delle comunità, sono palestre di pensiero: aprono le menti e aiutano a comunicare con il mondo. Siamo certi che vorrà difendere la Biblioteca Stigliani intesa nella sua accezione più autentica.

Nei confronti di questo importante bene pubblico abbiamo un obbligo morale di tutela, di crescere insieme ai Comuni del Materano. Non si tratta di alzare muri, ma di gettare ponti. Anche per queste ragioni, il nostro intervento vuole essere un invito e un accorato appello affinché, tutti insieme, si operi per impedire un incomprensibile ritorno ad operazioni che già nel recente passato sono state rispedite al mittente.
Fiduciosi della volontà comune e della valorizzazione convinta di un inestimabile patrimonio, confermiamo la ferma volontà di garantire ogni nostra utile collaborazione per un fine che non può dividerci, ma unirci sempre più, con l’obiettivo di raggiungere il traguardo di una spesa finalmente stabilizzata.

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