giovedì, 29 Febbraio 2024

Un luogotenente dei Carabinieri in servizio presso il comando provinciale di Matera e un imprenditore materano sono stati posti agli arresti domiciliari con le accuse di concorso in accesso abusivo continuato a sistema informatico, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio e corruzione, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Potenza.

Nella mattinata odierna, la Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza ha delegato personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Matera (che su delega della DDA aveva portato avanti l’indagine, comandato all’epoca dal Tenente Colonnello Erich Fasolino) ad eseguire ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip di Potenza. Le indagini hanno portato ad acquisire «gravi indizi di colpevolezza in ordine a plurimi accessi abusivi alla banca dati delle forze di polizia» da parte del luogotenente.

Il sottufficiale dell’Arma – secondo l’accusa – accedeva alla banca dati per fornire all’imprenditore «informazioni sul conto di persone con cui l’imprenditore entrava in contatto». In cambio, l’imprenditore assumeva nei suoi cantieri «familiari del militare».

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