martedì, 16 Aprile 2024

Prelievo multiorgano all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera

Nelle prime ore di domenica 14 aprile, data in cui si celebra la Giornata Nazionale per la donazione di organi e tessuti, è stato eseguito il prelievo multiorgano su un paziente lucano di 52 anni presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Dopo il consenso...

Fra il pubblico degli
appassionati di musica contemporanea ha riscosso grande successo  lo
spettacolo Apollo Soundtrack, sostenuto da Leonardo, partner esclusivo
dell’evento, la prima assoluta europea dello spettacolo multimediale con
musiche composte da Brian Eno, Roger Eno e Daniel Lanois, eseguite dalla band
britannica Icebreaker, andata in scena nel suggestivo scenario della Cava del
Sole a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, come appuntamento
principale della rassegna “Matera vista dalla luna”, dedicata alle celebrazioni
del cinquantesimo anniversario dall’allunaggio.

La musica a gravità zero
e postmoderna con note elettroniche e d’ambiente,  è stata accompagnata,
in una vera e proprio atmosfera siderale, da spettacolari immagini satellitari
generate dal Centro di Geodesia Spaziale di Matera e proiezioni di fotografie
della NASA sulla missione Apollo 11, grazie al contributo di Leonardo.

Circa 2500 spettatori
sotto una splendida luna quasi piena, sono stati coinvolti in una straordinaria
contaminazione tra suoni e immagini spaziali, rivivendo le emozioni e i ricordi
di quella prima passeggiata sul suono lunare in un luogo antico dove la
relazione con il cielo è tutta racchiusa in quell’opera d’arte scolpita sul
tufo centinaia di anni fa che da il nome alla cava del Sole.

Lo spettacolo è stato
sviluppato su tre set: il primo che ha visto protagonista la violoncellista
islandese, Gyda Valtysdottir; il secondo che ha portato sul palco i 12 musici
degli Icebreaker, la band inglese diretta da James Poke, che nel corso della
sua carriera, ha esplorato con efficacia le contaminazioni tra la musica
elettronica e acustica dal vivo anche in contesti scientifici come il Museo
della Scienza di Londra. Dopo l’intervallo si sono uniti alla band lo stesso
Roger Eno e Brian John Cole, uno dei massimi specialisti di pedal steel guitar.

I brani musicali
dell’album “Apollo” sono stati riarrangiati dal compositore sudcoreano Woo Jun
Lee, mentre le video-istallazioni, proiettate sulle pareti di tufo della
settecentesca Cava del Sole di Matera, sono state realizzate con il contributo
di e-Geos, joint venture tra Telespazio (80%) e ASI (20%), e degli archivi
NASA.

“La città dei Sassi – ha
commentato il presidente della Fondazione Matera Basilicata2019, Salvatore
Adduce – non poteva che essere il luogo privilegiato per la prima europea dello
spettacolo Apollo Soundtrack, proprio a due giorni dallo sbarco dell’uomo sulla
luna: dal Centro di Geodesia Spaziale di Matera, infatti, un raggio laser, MLRO
(Matera Laser Ranging Observatory) dell’ASI, raggiunge periodicamente il suolo
lunare sul quale sono stati posizionati alcuni retroriflettori nel corso delle
missioni Apollo e, in seguito, dalle missioni robotiche Lunokhod. Le misure di
distanza Terra-Luna, ottenute dal tempo di andata e ritorno del laser,
permettono di effettuare studi fondamentali di fisica, di relatività generale e
di conoscenza della struttura interna del nostro satellite naturale”.

Da Leonardo fanno sapere
che “l’impresa del primo uomo sulla luna ha dato il via a sperimentazioni e
innovazioni sempre più avanzate nel settore spaziale. Ed è nell’ambito di
queste enormi sfide tecnologiche, per migliorare il presente e dare forma al
futuro, che Leonardo riconosce il proprio tratto distintivo. L’azienda,
infatti, è fortemente impegnata nello sviluppo di nuovi sistemi nel settore:
dall’osservazione della Terra per il monitoraggio dell’ambiente, del
cambiamento climatico e la gestione delle emergenze, alle comunicazioni e alla
navigazione satellitare a cui si somma la significativa presenza nelle maggiori
missioni internazionali scientifiche e di esplorazione planetaria”. Leonardo,
ad esempio, sarà protagonista con le proprie tecnologie della missione ExoMars
2010. Attorno ad ogni pianeta del sistema solare c’è o ci sarà presto uno
strumento tecnologico realizzato da Leonardo”.
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