mercoledì, 24 Luglio 2024

Si è svolta questa
mattina, presso la sede della Fondazione Matera Basilicata 2019 in Via La Vista
a Matera, la conferenza stampa di presentazione di “Dreamland – un viaggio
onirico nei due Sassi” in programma a Matera il 29 settembre a partire dalle
ore 22:00, che vedrà il coinvolgimento attivo della comunità in una
“processione laica” fra musica e luci all’insegna della tradizione lucana, per
dare vita alla Bandarmonica dei Sassi.
“La Fondazione ha voluto
riprendere un progetto sperimentato nella sua prima edizione da Paolo Irene lo
scorso anno e che ha riscontrato apprezzamento da parte della comunità,
arricchendolo nella dimensione della partecipazione e della qualità
tecnico-artistica, affinchè possa diventare una vera e propria tradizione e
durare nel tempo – ha sottolineato Paolo Verri, direttore della Fondazione
Matera Basilicata 2019-. All’insegna della tradizione sono infatti gli elementi
centrali di questa iniziativa: le maschere di cartapesta e lo strumento
musicale del “cupa cupa”, che per l’occasione saranno realizzati in grandi
quantità per essere utilizzati dai cittadini, con l’auspicio che ogni lucano
possa averne uno a testa e dare vita ad un nuovo archivio dell’identità
regionale”.
“Abbiamo voluto investire
sulla dimensione autoriale e il coinvolgimento degli artisti locali con la
creazione di opere originali, le maschere, che si ispirano alla tradizione
magico- onirica della Basilicata – ha spiegato Agostino Riitano, project
manager supervisor della Fondazione Matera Basilicata 2019-. Il progetto
interseca il dossier di Matera 2019 su quattro grandi livelli: la relazione fra
sogno e magia, uno degli otto valori chiave del dossier;  la
partecipazione diretta dei cittadini, data sia dalla possibilità per ognuno di
costruire la propria maschera di cartapesta attraverso dei laboratori guidati
dall’artista Raffaele Pentasuglia, sia di suonare uno dei 100 cupa cupa
realizzati dal team di Rino Locantore. I cittadini inoltre saranno dotati di un
dispositivo luminoso durante il percorso, e il tema della luce è centrale nel
progetto del dossier Lumen/Social Light in vista della cerimonia inaugurale di
Matera Capitale Europea della Cultura; infine l’elemento delle bande, con la
costituzione della Bandarmonica dei Sassi, che insieme alle altre suonerà proprio
durante la cerimonia inaugurale del 19 gennaio 2019”.
Paolo Irene, direttore
artistico di Dreamland, ha illustrato lo svolgimento della manifestazione, con
raduno della comunità in Piazza Vittorio Veneto, dove la Bandarmonica dei
Sassi, costituita da 22 musicisti locali, suonerà il suo primo pezzo per poi
dividersi in due parti. Quella armonica, composta da soli fiati, percorrerà Via
Ridola per arrivare nel Sasso Caveoso. Quella ritmica, munita di cupa cupa e
guidata dal banditore Rino Locantore,  si porterà nel Sasso Barisano
passando per via Fiorentini. Le due parti della banda, seguite dal corteo dei
cittadini e dalle 10 maschere in cartapesta ispirate alla leggenda lucana, si
incontreranno nuovamente in Piazza San Pietro Caveoso, in una fusione di musica
e luce. Ai cittadini saranno infatti distribuito 1000 elementi luminosi e 100
cupa cupa da suonare. I musicisti saliranno quindi su una grande cassa armonica
per dare il via al gran concerto della Bandarmonica dei Sassi, diretta da
Claudio Mola, che sarà poi trasportata via sul tipico carro della festa della
Bruna trainato dai buoi.
Raffale Pentasuglia,
l’artista materano che ha realizzato il carro trionfale nella scorsa edizione
della festa, ha illustrato il lavoro di ricerca svolto per la realizzazione
delle maschere in cartapesta, che si ispirano a figure tradizionali lucane come
il “capraro”, il “serparo”, il “brigante, il “munacicchio”,  la
fattucchiera, i contadini,  i lupi mannari, e che i cittadini potranno
produrre nel corso di alcuni laboratori dal 27 al 29 settembre (ore 15:00-17:00
) e poi portare con sé nel percorso fra i Sassi. 
“Con questa attività – ha
sottolineato ancora Agostino Riitano – inauguriamo lo spazio laboratorio nel
Complesso del Casale, che sarà utilizzato per tutto il 2018 e il 2019 anche
come sede di residenze artistiche, affinchè i Sassi siano sempre più un luogo
di produzione creativa diffusa, in cui intrecciare tradizione e
sperimentazione. Un evento come Dreamland ci consentirà inoltre di verificare
la relazione dei grandi flussi di pubblico con il patrimonio dei Sassi, che nel
2019 non dovranno essere solo una scenografia, ma uno spazio da abitare.
 Tutte le iniziative messe in campo dalla Fondazione Matera Basilicata
2019 nel corso del 2018 sono infatti un test su specifici aspetti che saranno
centrali per gli eventi del 2019”.
Rino Locantore, cui è
affidata la realizzazione dei cupa cupa e la guida di chi li suonerà, ha
raccontato la storia di questo strumento, nato in Africa Centrale da un buco
nella terra, mettendo in connessione il suo suono cupo con quello delle caverne
e del Palombaro grande e ricordando che a farlo suonare è proprio l’acqua,
elemento di cui Matera è ricca.
Le conclusioni sono state
affidate all’assessore al Turismo del Comune di Matera, Mariangela Liantonio,
che ha espresso il plauso dell’Amministrazione per l’iniziativa Dremland,
capace di fondere insieme gli elementi della tradizione locale e stimolare la
partecipazione della comunità, come assaggio di quello che avverrà nel 2019.
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