sabato, 15 Giugno 2024

“È un evento eccezionale,
inimmaginabile, costruito con fatica dal punto di vista operativo e politico.
Abbiamo avuto un solo riferimento: presentare un pezzo di Mezzogiorno come un
qualcosa su cui costruire un futuro. Il nostro slogan è “Open future”. Dobbiamo
tener ben presente due cose: La capitale europea della cultura è Matera. Il
capitano della Capitale è il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri”. Sono le
parole di Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019,
durante la conferenza stampa di presentazione del programma integrale per la
cerimonia d’apertura di Matera capitale europea della cultura 2019.
Oltre al presidente
Adduce, sono intervenuti e il direttore generale della Fondazione Paolo Verri,
il sindaco De Ruggieri, il viceprefetto Rosa Correale, Antonio Di Sanza in
rappresentanza della presidenza della Regione, il presidente della Provincia
Piero Marrese, il direttore del Polo Museale della Basilicata Marta Ragozzino e
il vicequestore Maria Rosaria Contuzzi.
Si snoderà su tre
giornate, il 18, il 19 e il 20 gennaio, quello che è stato definito “l’evento
mediaticamente più importante della storia di Matera dagli ultimi dieci anni”. Sono
stati accreditati 135 giornalisti da tutta Europa e molta stampa nazionale.
“Mancano dodici giorni al
19 e ogni giorno vale cento”, ha sottolineato Verri.
“Di fronte a questo avvenimento unico – ha
sottolineato il sindaco – la città doveva ritrovare unità. Siamo passati dalla
competizione alla collaborazione, superando le divisioni politiche della
campagna elettorale, per lavorare insieme a questo grande evento. In questo
momento però è necessario ricordare le persone che non ci sono più e a cui può
essere ascritto il merito di questo percorso di rinascita della città. Ne cito
uno per tutti: Rocco Mazzarone, un grande, ma sempre umile, uomo che ha
insegnato a noi giovani di allora cos’è il futuro. Quando Henry Cartier Bresson
arrivò in città da Parigi per documentare la povertà di questa comunità,
incontrando Rocco Mazzarone davanti alla chiesa del Purgatorio, affermò: ‘Una
città che ha una chiesa come questa non può essere miserabile’. Queste sono le
scintille vitali che hanno fatto schiudere gli orizzonti per avviare questa
lunga marcia che ha trasformato la vergogna in orgoglio di appartenenza.
La marcia gioiosa del 19 gennaio, per le vie della
città, racchiude in sé tutte queste esperienze. Quando il 17 ottobre del 2014, con
spirito gramsciano, cinquemila persone affollarono piazza San Giovanni, quella
festa era animata festa da gente viva e partecipante. Noi – ha concluso De
Ruggieri – dobbiamo recuperare il senso di quella fierezza che è legata alla
testimonianza di un meridionalismo vincente che ha raggiunto
quell’importantissimo risultato e dobbiamo trasformare le emozioni in visioni e
le visioni in azioni.
La giornata del 19 gennaio deve rappresentare
l’esplosione civile di una comunità che esprime orgoglio, uscendo dall’inghiottitoio
rancoroso dei social e recuperando quel senso di unità che ci deve accompagnare
sempre quando si costruisce una pagina importante di storia della nostra città
e quando la si rappresenta al mondo”.



Questo, nel dettaglio, il
programma dei giorni che precederanno la cerimonia di apertura dell’anno da
Capitale europea per la città dei Sassi:

Dal 9 al 12 in Prefettura
saranno distribuite bandiere e pass per chi non abita nei Sassi e vuole
assistere alla cerimonia di piazza San Pietro Caveoso. 

Dall’11 al 16 saranno
distribuite le vetrofanie per tutti esercizi commerciali. Fino al 13 per i
negozi del centro, dal 13 al 16 per quelli delle altre zone. Saranno installate
bandiere lungo la Statale 99 e la Statale 7. 

L’11 e il 12 workshop di serigrafia
per stampa e tessuto.

Il 13 a Palazzo
Lanfranchi grande laboratorio Lumen.

Il 14 arriva la troupe
Rai per l’allestimento di piazza San Pietro Caveoso. Due documentaristi Premio
David di Donatello realizzeranno un documentario lungo le 24 ore del 19. 

Il 15 e il 16 sarà
completata la prima tranche dell’allestimento di Matera Alberga.

Il 16 e il 17 i rioni e i
Sassi saranno allestiti con perimetri dotati di bandierine e totem per bande
che suoneranno dalle 12 alle 13,30 del 19.

Il 18 si svolgerà conferenza
stampa Rai con Gigi Proietti, uno dei più performanti istrioni che condurrà la
diretta del 19 e con Stefano Bollani che “cucirà” la rappresentazione delle
bande.

Il 19 inizia dal chilometro
530/80 della statale 7, nella Cava del Sole, dove arriveranno da tutta Europa
le bande marcianti delle Capitali europee della cultura. I musicisti sono
ospiti dei comuni della Basilicata. Dalle 9 fino alle 14 da via Marconi partiranno
bus gratuiti per Casa Cava che, dalle 9,30 alle 11,30 sarà visitabile. Dalle 10
alle 11,30 suoneranno 14 bande. Sul palco ci saranno la banda di Matera e
quella di Plovdiv. Le bande suoneranno fino alle 12. Dalle 12 alle 13,30 ci
sarà la presentazione ufficiale della manifestazione. La Statale 7 non sarà percorribile
statale dal semaforo all’Hotel del Sole. Il 19 l’emittente televisiva Trm
seguirà la diretta dalle 8,30. Saranno posizionati led wall in via Ridola, via
del Corso e piazza Vittorio Veneto.

Dalle 15,30 a1le 17,30 saranno
aperti i varchi in piazza San Pietro. La diretta Rai si svolgerà dalle 18,50
alle 19,55 e sarà conclusa dai fuochi d’artificio sulla Murgia. Da via Buozzi
partirà la parata finale fino in piazza Vittorio Veneto accompagnata da cavalli
luminosi.

La mattina del 20 saranno
inaugurate le prime due mostre.

Oltre alle forze dell’ordine
e agli steward saranno presenti 200 volontari.

Coldiretti si occuperà
dei pasti per i 2019 musicisti che approderanno a Matera il 19.

Rossella
Montemurro

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