lunedì, 15 Luglio 2024

Ieri pomeriggio presso
Casa Cava a Matera la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha ospitato la lectio
magistralis di Ulrich Fuchs, docente presso diverse università europee, con una
lunga e ampia esperienza nelle Capitali Europee della Cultura, dalla candidatura
di Brema fra il 2003 e il 2005, alla direzione artistica di Linz 2009 e poi di
Marsiglia 2013.

Dal 2014 Fuchs è membro e
presidente della Giuria di esperti della Commissione Europea per la selezione e
il monitoraggio delle Capitali europee della cultura, fra cui Matera 2019, che
il 18 aprile avrà a Bruxelles l’ultimo incontro di monitoraggio fondamentale
per l’assegnazione del premio Melina Mercouri di €1.500.000.

A dare il benvenuto al
prestigioso ospite, sono stati il Direttore della Fondazione Matera Basilicata
2019, Paolo Verri, e la Manager Culturale Ariane Bieou.

Nella sua lectio, di
fronte a una Casa Cava affollata e attenta, Fuchs ha spiegato che ogni Capitale
Europea della Cultura è unica e diversa dalle altre, e che per questo non ha
senso copiare dei modelli.  Obiettivo di questo intenso e
affascinante percorso è trovare la propria specifica modalità per mostrare al
pubblico europeo cosa si può imparare dalla città, dalla sua storia, e cosa la
città e i suoi cittadini possono imparare dall’Europa, guardando oltre i propri
confini. Altro tema centrale è quello della legacy, ossia di ciò che resta dopo
l’anno da Capitale Europea della Cultura, un’eredità che non va valutata solo
in termini quantitativi e statistici (numero di turisti, ristoranti, servizi,
hotel, spazi pubblici), quanto piuttosto in termini qualitativi, utilizzando
come indicatori l’accessibilità alla cultura, la valorizzazione dell’identità
della città, l’orgoglio dei suoi cittadini, il livello internazionale dei
progetti realizzati.

Per spiegare tutto ciò,
Fuchs ha portato all’attenzione del pubblico i due esempi di Capitali Europee
della Cultura di cui ha curato la direzione artistica. Per Linz 2009
l’obiettivo è stato quello di introdurre una nuova narrativa che cambiasse
l’immagine della città da centro industriale a centro culturale, attraverso la
triade natura/cultura/industria intesa anche come formazione e lavoro per i
giovani. Nel caso di Marsiglia 2013 invece si è voluto ribaltare l’idea di una
città spesso associata alla delinquenza, con un’operazione di ristrutturazione
di alcune aree più disagiate, ma anche con il coinvolgimento dell’intero
territorio regionale della Provenza, per attivare collaborazioni e superare
divisioni, e con una grande apertura verso il Mediterraneo. In entrambe le
città, centrali sono stati i progetti di valorizzazione della storia cittadina
attraverso istallazioni di arte contemporanea nello spazio pubblico,
un’operazione altamente democratica funzionale al coinvolgimento di quelle
persone che solitamente restano distanti dai luoghi tradizionali della cultura.
Altre leve fondamentali nella costruzione del palinsesto della manifestazione
sono state inoltre l’autenticità e l’onesta, necessarie per costruire la
fiducia della gente, e l’equilibrio fra la partecipazione della scena creativa
locale e quella internazionale.

Sollecitato dalle domande
del pubblico, Fuchs ha voluto sottolineare che il successo della manifestazione
non dipende solo dal team di lavoro della Capitale Europea della Cultura ma da
tutta una serie di stakeholder, dal vigile urbano all’albergatore, dagli
autisti dei mezzi di trasporto alle Istituzioni, che devono lavorare di
concerto affinché il visitatore si senta ben accolto e parte della città. Senza
dimenticare che la cultura non può risolvere i problemi sociali, economici e
politici di una città, cosa che invece compete a chi opera negli specifici
settori.

In chiusura, Fuchs ha
invitato a trasformare in programma artistico e culturale l’idea di cui il
Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, si fa da lungo tempo ambasciatore,
ossia di Matera come modello di riscatto sociale per l’Europa, città millenaria
che ha saputo riscrivere la sua storia e che ora punta a valorizzare le sue
risorse e tradizioni con l’ausilio della tecnologia.

“Dopo la fatica di
questi anni – ha detto Fuchs – nel 2019 sarete davvero molto contenti dei
risultati raggiunti”.
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