domenica, 26 Maggio 2024

Nei giorni
scorsi una delegazione lucana ha preso parte alla Giornata europea del
vicinato per le Capitali Europee della cultura (ECoC neighbours’ day) svoltasi
a Leeuwarden-Frisia (Paesi Bassi) Capitale Europea della cultura 2018. Ispirata
alla “Giornata del vicinato – Neighbours’ Day”, la celebrazione
annuale delle comunità che incoraggiano le persone a connettersi con i loro
vicini attraverso attività locali, la Giornata europea del vicinato per le
Capitali Europee della Cultura è frutto di un’idea nata a Matera durante un
workshop organizzato lo scorso dicembre dalla Fondazione Matera Basilicata 2019
sulla costruzione di comunità, cui hanno preso parte i rappresentanti di
diverse Capitali Europee della Cultura passate e future.

Due i referenti di
progetti di comunità lucani che hanno partecipato alla Giornata europea del
vicinato, dopo aver aderito a una call lanciata dalla Fondazione Matera
Basilicata 2019: Eustachio Santochirico, referente del Progetto Policoro e
Caterina Pontrandolfo, referente per Matera Mater Melodiae.  Per tre
giorni la delegazione lucana ha incontrato altri cittadini che nella loro
regione lavorano in un progetto di comunità, con la possibilità di confrontarsi
tra loro, lavorando insieme per un fine settimana sui rispettivi progetti,
scambiando esperienze e reti con l’obiettivo di rendere il proprio ambiente e
quello degli altri migliore e più bello.

Come previsto dalla call,
il gruppo lucano è stato ospitato presso una famiglia che lavora già in
progetti di comunità in collaborazione con Leeuwarden 2018, avendo
l’opportunità di conoscere da vicino due interessanti esperimenti: il
progetto Mynskip 
(che nella lingua locale significa “comunità totale” ma anche
“la mia barca”) che porta performance musicali a bordo di barche in
navigazione nei canali della Frisia, fruite dal pubblico che assiste dagli
spalti costruiti sulla riva, e il museo delle barche e della navigazione,
chiamato Skutsje Museum,
in cui i visitatori ascoltano il racconto di storie di navigazione nelle acque
dei canali Frisiani e storie di capitani valorosi.

“Oltre all`accoglienza
calda (direi mediterranea) –  ha spiegato Eustachio Santochirico –
 ricevuta dalla famiglia ospitante, di cui potrei evidenziare le
disponibilità nel farci conoscere, incontrare ,visitare e vivere in così poco
tempo le persone e il territorio della capitale, mi ha colpito il
coinvolgimento della città nei vari eventi che si susseguono nel fitto
programma di Capitale europea della cultura. Condividere e conoscere i vari
progetti di comunità, scambiare i contatti con alcuni presenti, scoprire la
cultura della Frisia mi ha trasmesso un senso di serenità dinamica condivisa e
aperta, un atteggiamento che, pur se immateriale, immagino sia messo a
disposizione di quanti, numerosi passano per quella terra”.

“In un contesto
felicemente informale – ha sottolineato Caterina Pontrandolfo – , l’intreccio e
lo scambio di visioni, di pratiche artistiche e organizzative, hanno in me
rafforzato l’idea di poter condurre una nave, partita nel 2017 da Matera grazie
al sostegno della Regione Basilicata, lungo i porti del Mediterraneo (e non
solo a questo punto) per lo sviluppo internazionale del progetto che ho
presentato ai miei colleghi e colleghe europei: Peace Women Singing/Matera
Mater Melodiae. Stimoli, riflessioni, apprendimento, ascolto e curiosità
reciproche: vista da Leeuwarden l’Europa unita della cultura è un sogno che si
realizza. Ho sperimentato, dove ci fossero ancora dubbi, che il canto, cuore
del mio progetto, è più che mai necessario per “parlarsi”, lì dove
sia difficile “comprendersi”.

Contestualmente alla
Giornata europea del vicinato, la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha aperto,
sulla piattaforma digitale della Community, una sezione dedicata alle Capitali
Europee della Cultura passate, presenti e future, in cui permettere un
confronto fra progetti di comunità internazionali.

A tal proposito, Immie
Jonkman, creative producer di Leeuwarden 2018, nonché organizzatrice di questa
prima edizione della Giornata europea del vicinato per le Capitali Europee
della cultura, ha spiegato: “L’idea di organizzare la manifestazione è nata
durante il workshop di dicembre 2017 a  Matera sul community
building,  parlando del fatto che i nostri progetti di comunità non sono
molto connessi a livello internazionale. Ora grazie anche all’opportunità della
piattaforma digitale della Community lanciata da Matera 2019, abbiamo una
doppia modalità, reale e digitale, per far dialogare i nostri progetti. Questa
prima edizione è stata una sperimentazione di come poter organizzare le future
Giornate europea del vicinato. Ci auguriamo che il team creato continui a
lavorare insieme in vista della prossima edizione che si terrà a Matera nel
2019”.  
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