martedì, 23 Aprile 2024

foto Il Secolo XIX
 

Continua la battaglia del
32enne materano Davide Acito nel contrastare quello che è stato definito
“il festival dell’orrore”, il “Dog Day” a Yulin, in Cina: dieci
giorni nei quali cani e gatti sono cucinati al vapore per essere
mangiati. È lui che ha acceso i riflettori, ormai da dieci anni, su questa
pratica aberrante: “Non bisogna generalizzare, la Cina è una nazione enorme e
sempre di più i cani sono visti come soggetti che hanno tutto il diritto di
vivere.  – ha spiegato alla giornalista
Diana Letizia del Secolo XIX – Noi siamo pronti per la missione di quest’anno
ma c’è una Cina di cui poco si parla quando poi si racconta
dell’orrore di Yulin”.

Davide, residente sul lago
di Garda, ha dato vita a un movimento virtuoso di persone sia sul luogo sia che
arrivano dall’estero e che combattono e vincono, soprattutto, contro la
mattanza: “I gruppi di attivisti sono sempre più numerosi e questo vuol
dire maggior coinvolgimento dei giovani e non solo. – ha affermato ancora al
Secolo XIX – Sempre più persone scelgono di adottare e non di comprare. Anche
le cliniche veterinarie stanno aumentando e tutto questo, alla fine, sta
accadendo in pochissimo tempo. Sensibilizzare e trasmettere ai giovanissimi non
solo la cultura cinofila ma l’amore per tutti gli animali è importantissimo.
Non a caso quest’anno in Cina si è celebrato il World show dog, il
più grande evento cinofilo su scala mondiale”.

Rossella
Montemurro
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