martedì, 23 Aprile 2024

Un marito perfetto, due figli, la routine. E un vuoto dentro che fa male, un rimpianto che si porta dietro da anni, che non si è mai affievolito ma ha continuato a crescere e a tormentarla. Si è radicato in lei impedendole di vivere pienamente il presente, trascinandola nel passato a ripercorrere i non detti, le azioni mancate, le occasioni perse.

L’amore che devi (Morellini) di Sara Maria Serafini è il ritratto nostalgico di un amore che si è lasciato andare e che, con prepotenza, si vorrebbe rivivere. Sappiamo tutti però che, a distanza di anni e in un nuovo contesto, per quanto le persone siano le stesse, riannodare le fila di un discorso interrotto diventa complicato.

È quello che accade a Violante e Riccardo, insieme fin dalla prima elementare. Si incontrano, si “fiutano”, si riconoscono. Diventano amici, si amano, si lasciano. Quando Riccardo parte per l’università le loro strade si separano definitivamente.

Un pomeriggio, in un negozio di giocattoli in cui si è recata per acquistare il regalo di compleanno di suo figlio Matteo, Violante rivede per caso Riccardo ed è inevitabile che il passato irrompa, torni prepotente con un caleidoscopio di sensazioni – malinconia, rabbia, attrazione. Violante è a un bivio – tradire e mettere a repentaglio il matrimonio o resistere e tentare di dimenticare? – ma in fondo sa già cosa scegliere, lo ha sempre saputo.

La Serafini, alternando flashback fortemente evocativi, alla vita da adulti di Violante e Riccardo, mette a nudo il mondo interiore di una donna intrappolata nel ruolo di moglie e di madre, una donna che non ha mai smesso di pensare a quel primo, unico vero amore.

“Per quanto tempo si può fingere? Per quanto tempo si può fare gli equilibristi senza cadere?”

Le sue sono dinamiche pericolose che potrebbero mandare in frantumi due famiglie.

L’autrice ha descritto una donna struggente, irrisolta, alla ricerca di quell'”istante perfetto” che si è lasciata sfuggire. Tutti noi abbiamo piccoli o grandi rimpianti, tutti noi vorremmo almeno una volta una seconda possibilità. Violante l’ha avuta.

Sara Maria Serafini nasce a Milano nel 1984, ma vive da sempre in Calabria. Laureata in Ingegneria Edile Architettura, PhD in Urbanistica, insegna, svolge la libera professione ed è ossessionata da Excel. Nel 2018 ha fondato RISME, rivista letteraria e agenzia di servizi editoriali, di cui è direttore. Suoi racconti sono usciti su diverse riviste e in antologie. Ha pubblicato le raccolte Ingoia la notte (Arpeggio Libero, 2015) e Solfeggio in abbandono (Arpeggio Libero, 2014). Per Morellini sono usciti i romanzi Quando una donna (2019) e L’amore che devi

Rossella Montemurro

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