martedì, 16 Luglio 2024

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, l’assessore regionale all’Ambiente ed energia, Cosimo Latronico e l’avvocato Francesco Marotta, advisor di Acquedotto Lucano hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa, la situazione e le prospettive di Acquedotto lucano.

“La situazione di potenziale crisi aziendale – ha detto il Presidente Bardi – si era verificata perché ad una già difficile situazione economico-finanziaria si è innestato il fenomeno globale dell’aumento dei costi dell’energia elettrica connesso anche agli scenari di politica internazionali che tutti conosciamo.

Giunge oggi al termine un progetto di riforma organica importante condotto dai tecnici incaricati. Le indicazioni del Governo regionale all’Amministratore unico di Acquedotto lucano erano chiare: nessun aumento tariffario a carico dei cittadini. È stata una scelta in discontinuità rispetto a quanto accaduto in passato per risanare i bilanci in perdita. La priorità indicata è stata quella di tagliare i troppi costi superflui, per mirare a un reale efficientamento. L’accordo con la Puglia – ha commentato Bardi – offre finalmente nuove prospettive ad AQL e una strategia complessiva che potrà portare in un futuro non troppo lontano anche alla riduzione delle tariffe. Gli interventi previsti da ReactEu e PNRR garantiranno opportunità alle imprese e ai lavoratori e una riduzione delle inaccettabili percentuali di dispersione delle reti. Voglio rassicurare i sindacati, i lavoratori, i fornitori di AQL e i cittadini – ha detto Bardi. La Regione continuerà a fornire ad AQL tutto il supporto economico e di indirizzo necessari al fine di completare il piano di risanamento e di rilancio dell’azienda. L’acqua è dei lucani e i lucani devono riceverne i benefici. Dopo il gas l’acqua e, in prospettiva, anche l’energia elettrica. La nostra proposta sulle energie rinnovabili – ha concluso Bardi – è già nelle mani del ministro Pichetto Fratin. Questo è il cambiamento che abbiamo avviato”.

“La nostra ambizione è di raggiungere l’autosufficienza energetica di Acquedotto lucano con l’obiettivo di abbassare le tariffe dell’acqua applicata ai cittadini lucani – ha aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente ed energia, Cosimo Latronico. Intervenendo sui costi energetici – ha aggiunto – abbiamo messo e metteremo in sicurezza non solo AQL, ma anche tutti i lavoratori e tutte le imprese che lavorano con AQL, garantendo il futuro anche all’indotto. È un dovere che abbiamo nei confronti dell’ambiente e delle nuove generazioni, dato che l’acqua è bene vitale”.

Al termine della conferenza stampa l’avvocato Francesco Marotta, advisor di Acquedotto Lucano ha illustrato le due importanti operazioni che consentono di ritenere superato lo scenario di potenziale crisi aziendale e, quindi, di ritenere scongiurato il rischio di adozione di procedure concorsuali.

“Dal mese di febbraio del 2023 è stato possibile attivare la fornitura di energia elettrica a prezzi di mercato. Tale operazione – ha spiegato Marotta – ha comportato la possibilità di ridurre i costi dell’energia elettrica per l’anno 2023 da circa 65 milioni di euro a 33 milioni di euro. Nel mese di marzo del 2023 inoltre è stato chiuso l’accordo con ENEL per il piano di rientro dell’intero debito scaduto. Aver stipulato l’accordo con ENEL – ha concluso Marotta – equivale ad avere ottenuto un finanziamento di circa 45 milioni di euro, che sono le risorse finanziarie per risanare il debito aggiuntivo dovuto a tutto il periodo di fornitura dell’energia elettrica in salvaguardia”.

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