venerdì, 19 Luglio 2024

Tragedia di Nova Siri, disposta l’autopsia

La Procura della Repubblica di Matera ha disposto l’autopsia per Nicola Lasalata e Giuseppe Martino, i due vigili del fuoco materani di 45 anni deceduti nel pomeriggio di mercoledì 17 luglio a Nova Siri. L’incarico sarà conferito sabato 20 luglio a personale...

Una
performing art condivisa, una  Passione
dal vivo per le strade e nei luoghi più significativi di Matera, avendo come
personaggi, interpreti, costumi, scenografia, attrezzeria, regia e
organizzazione le comunità italiane ed europee del Teatro della Passione.

E’
questo l’evento straordinario e di grande suggestione che andrà in scena il
prossimo 30 marzo a Matera nello spettacolare scenario dei Sassi, Patrimonio UNESCO
dal 1993, location indimenticabile de’ “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier
Paolo Pasolini e, più di recente, ambientazione per The Passion of Christ (2004)
di Mel Gibson.

L’iniziativa,
che rientra nelle manifestazioni previste in occasione del grande evento “Matera
Capitale Europea della Cultura 2019”, è promosso da Europassione per l’Italia, la
rete dei 40 sodalizi italiani che operano in quasi tutte le regioni italiane e
rientra in un più ampio progetto di carattere culturale e di valorizzazione
delle arti e tradizioni del nostro Paese.

Europassione
per l’Italia, dal 2013, è impegnata in un percorso di valorizzazione nazionale
e internazionale sul tema della Settimana Santa, finalizzato alla presentazione
di una proposta di candidatura UNESCO. “Prospettiva UNESCO” è, infatti, il nome
del progetto che a partire dall’attività bottom up svolta da moltissime
comunità italiane per la salvaguardia delle molteplici espressioni del Teatro
della Parola e della Passione di Cristo è proiettato al “Registro delle Buone
pratiche di salvaguardia”, istituito con l’art.18 dalla Convenzione UNESCO per
la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale del 2003.

L’evento
in programma a Matera ha dunque un duplice obiettivo: concorrere a diffondere
il nome di Matera Città Patrimonio UNESCO come Città della Passione in chiave
europea, nell’anno
in cui la città è Capitale della Cultura, e quello di divulgare, così come dalle
raccomandazioni UNESCO, il percorso di candidatura in progress e quindi
valorizzare il patrimonio culturale immateriale delle comunità della Passione.

L’evento
sarà realizzato in collaborazione con: Europassion, Comune di Matera, Fondazione
Matera 2019, MIBAC-ICDe Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Federculture,
ICOMOS, UNPLI, Meraviglia Italiana, Hostelling International, IRC, Conferenza
Episcopale della Basilicata, Arcidiocesi di Milano.  
La
Passione sarà itinerante e si articolerà in diverse stazioni localizzate nei punti
più suggestivi dei Rioni Sassi di Matera. Una guida-attore accompagnerà i
partecipanti e gli spettatori lungo tutto il percorso facendo da raccordo,
commento e narrazione della rappresentazione. La passione verrà ripetuta per 3
volte , una delle quali sarà in lingua inglese, con partenza da piazza Sedile
alle ore: 12,00 – 15,00- 16,00- 17,00 per un totale di 18 scene, dall’Ultima
Cena fino alla Resurrezione e alla pietra dell’Unzione.  

Il
lavoro di preparazione dell’evento è già iniziato e nei giorni precedenti il 30
marzo tutto il gruppo artistico dei vari sodalizi sarà a Matera per provare le
diverse scene nel percorso al’interno dei Sassi.       

L’evento
sarà supportato scientificamente dall’Istituto Centrale per la
Demoetnoantropologia del Mibac. La partecipazione delle singole associazioni
sarà coordinata e affiancata dal lavoro di Patrizia Nardi, Responsabile
tecnico-scientifico Progetto Unesco Per Europassione Per L’italia;  Claudio Bernardi, dell’Università Cattolica di
Milano;  Francesco De Melis, dell’Università
La Sapienza di Roma, Cineasta ed etnomusicologo per il Progetto Europassion
Matera 2019; Flavio Sialino Presidente Europassione Per L’italia

La
regia sarà curata da Maria Pia Ponzellini, regista ed esperta della
comunicazione nell’ambito dei linguaggi espressivi.

 Europassione
per l’Italia, nata nel 2004, fa parte di Europassion, l’associazione europea
che il gruppo italiano ha contribuito a fondare nel 1984 e persegue un progetto
di valorizzazione e promozione dell’ambito culturale (performing art, saper fare
artigiano) ricreato e trasmesso nel tempo in una delle espressioni più diffuse
della cultura della tradizione d’Europa, le Passioni di Cristo, tra le
manifestazioni più antiche e significative nel contesto delle forme di teatro
religioso conosciuto e importante veicolo di socialità. L’obiettivo è far
dialogare le comunità sulla base di un elemento condiviso della loro tradizione
e di proporre il patrimonio culturale di cui sono portatrici d’interesse all’attenzione
delle istituzioni politiche e culturali di ognuno dei Paesi aderenti, in
funzione di un progetto di salvaguardia che garantisca la vitalità e la
trasmissione delle secolari performances, fortemente identitarie, alle giovani
generazioni.

 
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