Avevano messo in
piedi una “fiorente” piazza di spaccio della droga (cocaina e
marijuana in particolare) nel Vulture Melfese, che serviva gran parte della
provincia di Potenza, con un meccanismo consolidato di acquisto degli
stupefacenti in Puglia, nascosti in un magazzino di abiti da sposa e poi
venduti in bar, piazze e locali da una fitta rete di pusher, che utilizzavano
autovetture modificate e il classico linguaggio criptico per le comunicazioni:
36 persone sono state arrestate stamani dai Carabinieri, di cui 22 in carcere e
14 ai domiciliari. I particolari dell’operazione “Drummer” sono stati
illustrati a Potenza nel corso di una conferenza stampa.

Le indagini hanno
permesso di individuare in Genzano di Lucania (Potenza) la sede operativa della
compagine criminale e la principale piazza del mercato di droga, gestita sotto
forma di oligopolio da un’articolata organizzazione, con la fattiva
collaborazione di altri gruppi radicati nella provincia di Potenza. 

In particolare,
l’elemento di maggiore caratura della consorteria, è risultato essere il
referente esclusivo per i rapporti intrattenuti con rappresentanti di spicco
della criminitaà organizzata andriese.

Sono state
documentate numerose cessione di droga presso i luoghi più frequentati dal
giovani (bar, locali di ritrovo), cristallizzate in arresti in flagranza a
riscontro dell’ipotesi investigativa, avvenuti tra Potenza, Genzano, Tolve e
Banzi;

Si è delineato,
anche mediante attività tecniche, il modus operandi dell’associazione,
caratterizzato da: il ricorso ad un linguaggio criptico nelle conversazioni;
l’utilizzo di articolati congegni di apertura dei vani ripostiglio nelle auto,
messi a punto da meccanici compiacenti: il cambio periodico di vetture e di
schede telefoniche (molto spesso intestate a prestanome, anche stranieri,
ovvero persone inesistenti); le modalità di deposito in insospettabili esercizi
commerciali (abiti di sposa); le logiche imprenditoriali per la determinazione
dei prezzi di acquisto e di cessione; lo sfruttamento dei nuclei familiari per
l’assolvimento dei compiti.

L’operazione è
stata condotta con l’impiego di un consistente numero di ufficiali ed agenti di
Polizia GIudiziaria (circa 120) dei Nuclei Cinofili dei Carabinieri di Potenza,
Bari e Chieti, oltre che di velivolo del 7° Nucleo Elicottori di Pontecagnano
(Salerno).
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