“Proprio sul confine tra Puglia e Basilicata le pietre rugginose della Murgia si accendono come stoppie infuocate. Il suo arrivo, dopo un volo aereo su Bari e appena un’ora in autobus, è con un tramonto assurdo: il cielo è un mare grosso di nuvole arancioni e rosse. Si perde nella bellezza Paola. In hotel fa una doccia, non cena, è sazia d’inquietudine. Esce a fare due passi. Prima via Ridola in direzione di palazzo Lanfranchi, poi risale per la chiesa di San Francesco d’Assisi con le sue forme barocche e ancora via del Corso con pochi passanti. Si ferma davanti a una libreria, in vetrina c’è anche il romanzo del giovane autore che ha pubblicato. Sulla copertina la fascetta che annuncia la quarta ristampa. Continua a camminare fino alla centralissima piazza Vittorio Veneto, gira su se stessa, in basso sbircia gli ipogei del Palombaro e punta agli archi sotto un piccolo campanile. Si affaccia, non respira. La grande voragine di Sasso Barisano sprofonda a sorpresa tra lucine che sembrano le candele tremolanti di una grande processione di pietra che sale scende e sale ancora fino alla Cattedrale dal profilo romanico-pugliese. Resta immobile a guardare, ringrazia con le lacrime e guarda in alto, guarda in cielo e scopre le stelle e ride mentre piange perché se l’era scordato un cielo così o forse non l’ha mai visto. (…)”.
È la descrizione suggestiva della città dei Sassi fatta da Carlos Solito nel racconto “La Ballata dei Sassi. L’amore a Matera”, pubblicato da Vanity Fair.
“La Ballata dei Sassi” è una storia/dichiarazione che segue le linee del destino e d’Italia, e dalla Val Camonica ci porta fino a Matera, definita da Solito la città dell’amore.
Solito è uno scrittore, fotografo e regista. Pugliese, viaggiatore instancabile (è nato a Grottaglie – Ta) collabora per numerosi magazine, firma mostre fotografiche in tutto il mondo e cura la regia di cortometraggi. È autore di numerosi libri e il suo ultimo romanzo Sciamenesciá (Elliot) continua ad avere un buon consenso. Questo racconto, ha dichiarato alla redazione di Vanity Fair, è basato sulla realtà. Paola esiste davvero, ovviamente il suo vero nome non è Paola, vive a Matera. Lui la ama.

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