giovedì, 30 Maggio 2024

Riceviamo e
pubblichiamo dal prof. Nicola Incampo, Responsabile Regionale della Conferenza
Episcopale di Basilicata per l’IRC e la Pastorale Scolastica:

“Ricordo da
piccolo, quando ero chierichetto, mi piaceva tanto quella pagina del Vangelo di
Giovanni che gli adulti chiamavano “Il miracolo della moltiplicazione dei pani
e dei pesci”.

E ogni volta che
leggevo quella pagina mi chiedevo sempre cosa avesse pensato quel ragazzo che
aveva cinque pani d’orzo e due pesci.

E mi chiedevo
sempre quale fosse il verbo che faceva veramente capire l’azione del moltiplicare.

Condividere.

Per moltiplicare
bisogna condividere.

Questo ci insegna
la sorprendente matematica di Dio.

E’ esattamente il
contrario di quello che normalmente crediamo: per avere è necessario
accumulare, ottenere, estorcere, addirittura rubare!

Gesù con questo
segno ci fa capire che la vera misura del possedere è donare.

Anzi, ci dimostra
che più si dona e più si possiede.

Analizziamo il
comportamento di Gesù: all’origine del gesto di Gesù c’è la compassione per le
persone che lo hanno seguito.

E’ impossibile dar
da mangiare a tutti; chiede a Filippo un improbabile aiuto.

Interviene Andrea
e dice che c’è un ragazzo con cinque pani e due pesci.

Da questa
scintilla di condivisione nasce la moltiplicazione.

La compassione di
Gesù genera ulteriore generosità.

La generosità
diventa una catena di sensibilità.

La solidarietà
genera: dare, attenzione, disponibilità, premura, servire.

Quando si dona
tutto i miracoli si moltiplicano!

E’ necessario
dunque che anche noi distribuiamo i 
cinque pani e i due pesci.

Quando a vincere è
la generosità, nessuna mano rimane vuota.

Impariamo questa
matematica di Dio ed esercitiamoci con i compiti a casa”.
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