sabato, 20 Aprile 2024

Incastrati dallo
scontrino di un bar nel quale poco prima avevano acquistato delle bevande: è
stato grazie a questo dettaglio che i militari del Norm della Compagnia di
Matera, agli ordini del tenente Giovanni Giacomobello, hanno iniziato
un’indagine serrata, vecchio stampo, che ha portato all’arresto di cinque rumeni e un italiano per associazione per delinquere finalizzata al furto di cavi in rame e alla
loro ricettazione (Artt. 416,  624, 625 e
648 C.P.).  I provvedimenti sono stati
eseguiti nei Comuni di Castellaneta (TA), Palagiano (TA) e Massafra (TA) con il
supporto dei Carabinieri di Massafra e Castellaneta, l’ausilio di due unità
cinofile antidroga del Nucleo di Tito e di un equipaggio del 6° Nucleo
Elicotteri Carabinieri.

L’attività
investigativa è nata in seguito a numerosi furti di cavi di rame patiti a
partire dal novembre 2017 dalla società Italcementi S.p.a. di Matera, per poi interessare
anche e soprattutto le tratte ferroviarie di proprietà della FSE (Ferrovie del
Sud Est) presenti sul territorio pugliese – in particolare le tratte Putignano-Noci-Alberobello,
Crispiano-Martina Franca e Noci.

I dettagli
dell’operazione “Alta Tensione” sono stati illustrati in mattinata a Matera nel
corso di conferenza stampa alla presenza del comandante provinciale dei
Carabinieri colonnello Samuele Sighinolfi, del comandante della Compagnia di
Matera Capitano Giuseppe Ianniello, del Tenente Giacomobello, del Procuratore
del Tribunale di Matera Pietro Argentino e del pm Maria Christina De Tommasi.

In manette sono
finiti i rumeni George Bujor classe 1989, Marian Popa classe 1991, Silviu
Dorin, Lazorec classe 1989, Cristi Marian Ciupala classe 1991m Petre Paun, classe
1971 e Francesco Fiorenti classe 1978, residente a Massafra.

Al momento
risultano latitanti altre due persone.

Dopo il primo
furto alla Italcementi, nel novembre di due anni fa, fu rinvenuto uno scontrino
del bar Pit Stop di Matera di euro 11,60 per l’acquisto di alcune bevande.
Dalle immagini delle videocamere del bar, è stato riconosciuto George Bujor,
rumeno dimorante a Castellaneta. La sua Renault Laguna, con targa bulgara alle
21,15 di quel giorno era nei pressi della Italcementi. Non solo, anche la sua
utenza telefonica aveva agganciato celle di quella zona contattando Francesco
Fiorenti di Massafra, considerato il ricettatore della “banda”. Sono seguiti
altri sei furti d cavi di rame alla Italcementi, oltre a quelli in territorio
pugliese ai danni delle Ferrovie Sud Est, riscontrati anche dai dialoghi,
piuttosto espliciti, in  lingua rumena –
tradotti da un interprete – tra Bujor e i suoi complici.

Le fasi successive
delle attività di indagine hanno consentito di cristallizzare le responsabilità
penali dei singoli appartenenti all’organizzazione criminale e individuare il
modus operandi della “banda” distinto in base all’obiettivo da colpire. Infatti,
nel caso dei furti avvenuti in danno di capannoni di aziende, consisteva nel
tranciare i cavi elettrici sotterranei, per poi privarli della guaina in gomma
sul posto e recarsi nell’immediatezza dal soggetto incaricato di provvedere
alla ricettazione. Nei casi in cui i furti sono invece avvenuti in danno della
linea ferroviaria FSE, i criminali provvedevano prima a tranciare i cavi aerei
per poi avvolgerli tramite uno strumento elettrico e caricarli su di un mezzo
“quad” (idoneo a muoversi sia sulle rotaie che in terreni particolarmente
accidentati).
Al sodalizio criminoso ha preso parte anche il titolare di un’azienda operante
nel settore della raccolta di materiale ferroso ubicata a Massafra (TA),
raggiunto da misura cautelare in carcere.
L’esecuzione ha portato alla luce le modalità e gli autori di 16 furti,
commessi nell’arco temporale che va dal novembre 2017 al dicembre 2018, in cui
sono stati trafugati circa 12.000 metri di cavi in rame del peso equivalente a
circa 18.000 chilogrammi del valore di mercato di circa euro 100.000, con danni
per oltre il milione di euro.
Le indagini sono state coordinate dal Procuratore della Repubblica di
Matera,  Pietro Argentino, e dal pm Maria Christina De Tommasi mentre i
provvedimenti cautelari sono stati emessi dal G.I.P. Rosa Angela Nettis.

L’importante
operazione contro il fenomeno dei furti di cavi di rame è il frutto dello
sforzo sinergico tra la sezione operativa del Norm della Compagnia di Matera e le Stazioni Carabinieri, imprescindibili presidi di sicurezza e legalità
per i cittadini.

Rossella
Montemurro
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