domenica, 26 Maggio 2024

Gli uomini delle
Fiamme Gialle della Brigata di Maratea, nell’ambito delle attività volte al
contrasto del lavoro sommerso e sulla base di elementi informativi acquisiti
durante il controllo economico del territorio, hanno sottoposto a controllo tre
attività commerciali e imprenditoriali insistenti sulla circoscrizione di competenza,
individuando sette lavoratori in nero.

Più nel dettaglio,
gli interventi sono stati originati dallo sviluppo degli elementi acquisiti nel
corso degli ordinari e costanti servizi del controllo economico del territorio
che, opportunamente incrociati con i dati risultanti dalle banche dati in uso
all’Amministrazione Finanziaria, hanno consentito l’individuazione di mirate attività
da sottoporre a controllo.

Nel mirino dei
finanzieri tre attività, tutte costituite sotto forma di società di capitali,
operanti nei comuni di Maratea e Rivello nel settore boschivo e della ristorazione.

Gli accessi
eseguiti e i contestuali riscontri documentali hanno consentito di accertare
che ben sette persone operavano, in qualità di lavoratori subordinati, privi di
un regolare contratto e senza che alcun adempimento di ordine previdenziale ed
assicurativo fosse stato attuato dai rispettivi datori di lavoro.

Le Fiamme Gialle
di Maratea hanno contestato ai tre responsabili delle condotte illecite,
complessivamente, violazioni amministrative da un minimo di 10.500 euro ad un
massimo di 63.000 euro, commisurate al numero dei lavoratori e al periodo di
manodopera prestata in nero.

Inoltre, la
normativa di settore impone al datore di lavoro la contestuale regolarizzazione
delle anomale posizioni lavorative scoperte.

In tale ottica,
particolare significatività assume il servizio a tutela delle risorse pubbliche
e della legalità economica che la Guardia di Finanza pone a disposizione dei
cittadini attraverso il numero di pubblica utilità – 117 attivo
24 ore su 24, ove possono essere segnalate anche irregolarità della specie.

L’attività della
Guardia di Finanza nel contrasto all’impiego di manodopera irregolare e/o in
nero si colloca tra quelle finalizzate a tutelare gli operatori che agiscono
nel rispetto della normativa fiscale e previdenziale.
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