mercoledì, 17 Luglio 2024

I risultati in sintesi:
– 2.187 venditori abusivi individuati;
– 2.080 lavoratori senza contratto o pagati con somme
“fuori busta”, di cui 22 minori. Denunciati 51 datori di lavoro;
– 450 casi di affitti “in nero” scoperti: irregolare
il 50% dei controlli;
– 210 mila articoli contraffatti o non sicuri tolti
dal mercato ogni giorno per un totale di 9 milioni e mezzo di prodotti
sequestrati;
– 1.379 distributori stradali controllati: irregolare
1 ogni 5. Sequestrato mezzo milione di litri di carburanti;
– 325 punti clandestini di raccolta scommesse scoperti
e 114 “slot” sequestrate;
– 583 persone identificate nel corso di accertamenti
sui flussi di denaro canalizzati tramite “money transfer”;
– 16 milioni di euro non dichiarati intercettati
presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti. 738 le violazioni
rilevate. Sequestri per oltre 900mila euro;
– 4.700 operazioni contro i traffici di sostanze
stupefacenti, armi, rifiuti e tabacchi;
– 1.426 interventi di polizia in mare: oltre 500 le
irregolarità emerse;
– 136 missioni di ricerca e salvataggio del Soccorso
Alpino della Guardia di Finanza.
Il Generale Giorgio Toschi: “L’estate rappresenta per
i cittadini un periodo di riposo e svago e per molte imprese oneste un momento
per dare ossigeno alle proprie entrate. Vocazione sociale significa anche
profondere maggiore impegno proprio in periodi come questo, per salvaguardare i
principi di libera concorrenza e garantire alla collettività i massimi livelli
di sicurezza economico-finanziaria”.
Sono 22.271 i controlli condotti dalla GdF, da metà
giugno a oggi, nelle località balneari, di montagna e nelle città d’arte. In
media quasi 500 operazioni al giorno – il doppio rispetto all’estate scorsa –
che rientrano nel piano straordinario di interventi messo a punto, ogni anno,
dal Corpo nei mesi caldi.
E mentre il dispositivo viene nel tempo perfezionato e
potenziato, invariato resta lo scopo: contrastare, con sempre maggiore
incisività, tutti i fenomeni illegali in grado di turbare il libero svolgimento
delle imprese sane e garantire, contemporaneamente, il massimo livello di
sicurezza economico-finanziaria ai cittadini che, dopo mesi di stressante e
ininterrotto lavoro, hanno il diritto di godersi un periodo meritato di ferie.
Tra i settori operativi “rafforzati” vi sono quelli tipicamente
estivi: la lotta all’abusivismo commerciale, all’evasione fiscale legata alle case-vacanze,
alle truffe del carburante, al “caporalato” e alla contraffazione, ai prodotti
non sicuri e ai traffici di droga, in parte destinata a rifornire i punti di
spaccio delle località di villeggiatura.
Non solo repressione, naturalmente. Ma anche tante
azioni preventive e di vicinanza ai cittadini, come i quotidiani interventi di
polizia del mare, svolti dalle Fiamme Gialle del comparto aeronavale sulle
acque o dagli uomini del Soccorso Alpino (S.A.G.F.) nelle zone montane.
ABUSIVISMO COMMERCIALE
Individuati 2.187 venditori abusivi: si tratta di
persone che non hanno mai richiesto la licenza e i permessi previsti dalla
normativa commerciale e di pubblica sicurezza ovvero di quegli esercenti che,
seppur in regola con le autorizzazioni, non hanno mai comunicato al Fisco
l’avvio delle attività o non hanno mai installato gli apparecchi per
l’emissione dello scontrino.
Al Colosseo, guide turistiche abusive e venditori di
acqua potenzialmente pericolosa: i controlli della GdF hanno ovviamente
interessato uno dei siti con la maggiore concentrazione turistica al mondo, il
centro storico della Capitale, ove i “Baschi Verdi” hanno sorpreso numerose
guide turistiche per stranieri, sprovviste di qualsiasi titolo e
autorizzazione.
Numerosi poi i sequestri nei confronti dei venditori
abusivi di aste per selfie, ombrellini, braccialetti, parasole e souvenir vari,
ma soprattutto di acqua, che in numerosi casi è risultata essere di provenienza
sconosciuta, con bottigliette senza sigillo di sicurezza e, quindi, riempite e
conservate chissà dove.
EVASIONE FISCALE NEL SETTORE IMMOBILIARE
Anche quest’estate sotto la lente d’ingrandimento
delle Fiamme Gialle sono finiti i proprietari di seconde e terze case per gli affitti
nelle località di vacanza: degli 895 controlli complessivamente svolti, uno su
due è risultato irregolare. 539 le violazioni rilevate. In Puglia, Toscana e
Lazio i casi più numerosi.
I “ghost hotel” di Taormina (ME): individuati Bed
& Breakfast completamente sconosciuti al Fisco e appartamenti affittati “in
nero”. I soggetti che li gestivano hanno omesso di dichiarare redditi per oltre
130 mila euro.
“Ospizio-pollaio” a Sassari: dopo le case-pollaio di
Gallipoli dello scorso anno, ora anche le “case di riposo”. Le Fiamme Gialle di
Sassari hanno scoperto un ospizio del tutto abusivo, sprovvisto delle
necessarie autorizzazioni amministrative, indispensabili per l’avvio e il
successivo esercizio dell’attività. I Finanzieri hanno, inoltre, rilevato come
il rapporto tra metri quadri disponibili e il numero degli alloggiati fosse
notevolmente inferiore a quello previsto dalla legge. All’interno della casa di
cura anche due collaboratrici impiegate “in nero”.
LAVORO IN NERO
Denunciate 51 persone per l’impiego di manovalanza “in
nero” o, comunque, regolarizzati solo in parte: sono 2.080 i lavoratori (di cui
509 stranieri e 22 minori) sottratti, dall’inizio dell’estate, allo
sconsiderato sfruttamento di datori senza scrupoli.
Caporalato 2.0: a Verona i Finanzieri hanno scoperto
una vera e propria organizzazione “caporalesca” finalizzata allo sfruttamento
di manodopera irregolare e alla commissione di numerosi ulteriori reati. Nel
gruppo criminale erano ben individuati ruoli e compiti: c’era il “caporale” che
gestiva le attività cooperative, reclutava i lavoratori (spesso di origine
africana) e li sfruttava impiegandoli nei campi, con orari massacranti e paghe
“da fame”; il “medico e i suoi collaboratori”, con il compito di falsificare i
certificati in modo da abilitare alle pesanti mansioni gli extracomunitari (tra
l’altro irregolari) che, in realtà non si erano mai sottoposti a visita medica;
infine c’erano i dipendenti dell’INPS che assegnavano agli stranieri punteggi
di invalidità utili alla riscossione delle pensioni e delle indennità
accessorie.
5 i soggetti denunciati, per reati di corruzione per
l’esercizio della funzione, falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello
Stato. 42 in tutto gli indagati.
 CONTRAFFAZIONE E SICUREZZA PRODOTTI
Sequestrati 9 milioni e mezzo di articoli contraffatti
o non sicuri, con una media di oltre 210 mila pezzi al giorno tolti dal
mercato. Denunciati 761 responsabili e scoperti 15 opifici e depositi
clandestini in cui venivano prodotte e stoccate le merci irregolari, destinate
a rifornire gli “abusivi”. Giocattoli, abbigliamento e materiali elettrici i
prodotti maggiormente falsificati. Le investigazioni delle Fiamme Gialle
partono dalle spiagge o dalle vie centrali delle località di villeggiatura e
delle città d’arte dove i “prodotti contraffatti” vengono sequestrati sino ad
arrivare, percorrendo a ritroso l’intera filiera del falso, ai
produttori/importatori e ai centri di smistamento e distribuzione della merce
illecita.
Lotta al “falso”. Dal venditore al dettaglio sino alla
grande produzione: a Pescara, dopo un controllo nei confronti di un esercizio
commerciale gestito da cittadini cinesi – nel corso del quale erano stati
rinvenuti e sottoposti a sequestro centinaia di falsi – i Finanzieri hanno
ricostruito il percorso seguito dalla merce contraffatta, fino a pervenire
all’individuazione dei punti di distribuzione dei beni “taroccati”, ubicati non
solo in Abruzzo ma anche nel Lazio, in Campania e in Puglia.
Sequestrati 1 milione e 250 mila giocattoli non sicuri
e pericolosi che potenzialmente avrebbero potuto finire nelle mani di
altrettanti bambini.
GIOCHI E SCOMMESSE
Circa 300 interventi irregolari nel settore dei giochi
e delle scommesse: sequestrati 114 apparecchi da intrattenimento (cc.dd. newslot),
325 punti clandestini di raccolta scommesse e verbalizzate 3.932 persone, delle
quali 137 denunciate all’Autorità Giudiziaria.
FRODI NEL SETTORE DEI CARBURANTI
Nel periodo estivo milioni di cittadini si mettono in
viaggio per raggiungere le località di villeggiatura, facendo la gioia di
alcuni disonesti gestori di impianti di carburante o di organizzazioni
criminali strutturate, pronti ad approfittarne.
Dei 1.379 distributori stradali di carburante
controllati su tutto il territorio nazionale, uno su cinque è risultato irregolare:
330 sono le violazioni constatate, delle quali 176 riferite alla disciplina
prezzi con sanzioni amministrative a carico dei gestori degli impianti.
Nelle ipotesi più gravi, 55 responsabili sono stati
denunciati all’Autorità giudiziaria, con il sequestro di oltre mezzo milione di
litri di prodotti petroliferi.
Tra i casi di frode scoperti le classiche truffe
nell’erogazione di carburante e miscelazioni abusive, oltre a immissioni in
consumo in evasione d’accisa.
Il casolare “benzinaio” di Taranto: i Finanzieri,
insospettiti dalla presenza di numerose autovetture disposte ordinatamente in
fila davanti all’ingresso di un capannone, hanno pensato bene di approfondirne
il motivo. Hanno così scoperto che quello stabile celava in realtà un vero e
proprio distributore di carburante, con tanto di cisterna della capacità di
9.000 litri dotata di elettropompa e di pistola erogatrice. Denunciati i due
responsabili.
MONEY TRANSFER
Controlli mirati nei confronti dei trasferimenti di
denaro da un Paese all’altro allo scopo di prevenire l’utilizzo dei circuiti di
pagamento alternativi ai canali bancari per finalità di riciclaggio di proventi
illeciti o di finanziamento del terrorismo: 465 gli accertamenti eseguiti
presso altrettanti sportelli di money transfer, che hanno permesso di
identificare 583 persone, 55 delle quali gravate da precedenti.
CONTROLLI VALUTARI PRESSO VALICHI, PORTI E AEROPORTI
Ce n’è anche per chi tenta di portare denaro
all’estero senza dichiararlo. Sono stati 2.224 gli interventi svolti presso i
valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti con 738 violazioni riscontrate.
Ammonta a oltre 16 milioni di euro – di cui 900 mila euro sequestrati – il
valore della valuta e dei titoli non dichiarati e intercettati al seguito dei
viaggiatori.
I controlli sui “nulla da dichiarare” al valico di
Como-Brogeda: a distanza di poche ore, i Finanzieri hanno scoperto dapprima un
giovane arabo e poi un cittadino coreano che cercavano di attraversare il
confine italiano occultando nelle proprie autovetture denaro contante in tagli
da 100 e 500 euro per un totale complessivo di oltre 250 mila euro.
LA LOTTA AI TRAFFICI DI DROGA, DI ARMI, DI SIGARETTE
DI CONTRABBANDO E DI RIFIUTI
Sono 587 i denunciati all’Autorità giudiziaria
dall’inizio dell’estate (111 dei quali finiti in manette) in quanto coinvolti
in traffici illeciti di droga, d’armi, di rifiuti e di sigarette di
contrabbando nazionali e estere.
Sequestrate oltre 23 tonnellate di sostanze
stupefacenti (cocaina, eroina, hashish, marijuana e “pasticche” varie) e più di
13 tonnellate di sigarette di contrabbando.
Sequestro record di hashish in Sicilia: il carico era
stato imbarcato su una motonave battente bandiera panamense, fermata il 9
agosto, in acque internazionali, a circa 90 miglia a Sud-Ovest da Trapani. Si
tratta di 20 tonnellate di hashish, rinvenute all’interno di grossi serbatoi
pieni di carburante. Arrestati gli 11 componenti dell’equipaggio, tutti di
origine montenegrina.
Le pasticche di “ecstasy” nel latte in polvere:
all’aeroporto di Fiumicino, i Finanzieri hanno sequestrato oltre 12 mila
pastiglie di “ecstasy” rinvenute all’interno di confezioni di latte in polvere
per neonati. La droga, che immessa sul mercato clandestino avrebbe fruttato
oltre 500.000 euro, era pronta a invadere le zone turistiche e i locali del
litorale laziale, toscano e campano.
LA POLIZIA DEL MARE
1.426 interventi in mare e lungo le coste, di cui 510
irregolari: 563 le persone sanzionate – di cui 50 segnalate all’Autorità
giudiziaria – per circa 270.000 euro. Sequestrati anche beni per 37.000 euro.
IL SOCCORSO ALPINO GDF
136, infine, gli interventi effettuati dal Soccorso
Alpino della Guardia di Finanza, molti dei quali per la ricerca di dispersi.
Le peculiarità del S.A.G.F. fanno dello stesso un
prezioso ed insostituibile presidio per la salvaguardia della vita umana,
confermando la forte vocazione sociale della Guardia di Finanza.
Operazioni ad alta quota: tra le missioni da
ricordare, quella relativa al salvataggio di un escursionista infortunatosi a
circa 2.200 metri di altitudine sull’Etna e il concorso alle operazioni di
recupero di uno speleologo intrappolato – per oltre 48 ore – a duecento metri
di profondità in una grotta sulle Alpi Giulie.
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