martedì, 23 Luglio 2024

Matera,  funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino. L’omelia di Mons. Caiazzo: “Amore non è più una bella parola, un gesto di benevolenza, ma un agire colmo di umanità: consumarsi pienamente fino alla morte”

Pubblichiamo l'omelia che mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, ha pronunciato questa sera nel Palazzetto dello Sport, gremito, durante i funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino: Carissimi,...

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Matera, al termine di importante attività info-investigativa, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Matera, due fratelli, di 54 e 46 anni, ritenuti responsabili dei reati di appropriazione indebita e simulazione di reato.

In particolare, lo scorso mese di febbraio un 54enne di Grottole, titolare di una nota attività economica del posto, si era recato presso la Stazione Carabinieri denunciando di avere subito il furto di un apparecchio per la ricarica di conti per giochi/scommesse online, contenente all’interno la somma di circa € 3.100. Secondo il racconto del denunciante, dei malfattori, approfittando della porta retrostante del fabbricato sede dell’attività, lasciata sbadatamente aperta, si erano introdotti all’interno asportando il dispositivo. I Carabinieri, sin dall’inizio insospettiti dal racconto dell’uomo apparso per molti versi lacunoso e incongruente, hanno avviato gli accertamenti del caso, tesi altresì a verificare la veridicità di quanto asserito.

I controlli operati dai militari, grazie anche alla visione dei filmati di alcuni circuiti di videosorveglianza presenti in zona, hanno permesso di scoprire che di fatto, il denunciante, unitamente ad un altro complice, successivamente risultato essere il proprio fratello 46enne, aveva architettato la simulazione di un furto per appropriarsi dei soldi contenuti nel dispositivo per la ricarica di conti gioco/scommesse online installato all’interno della propria attività economica. I due uomini si erano recati, di notte, presso il citato esercizio, prelevando l’apparecchio contenente i soldi contanti e caricandolo sulla propria autovettura per poi portarlo via.

I militari della Stazione di Grottole nel condurre le ulteriori attività di perquisizione e ricerca nei confronti dei due fratelli, presso le loro abitazioni hanno scoperto una parte della somma dei soldi illecitamente prelevati dall’apparecchio e, grazie alla confessione degli stessi, anche la carcassa del dispositivo, di cui si erano disfatti, gettandola in un dirupo in una zona impervia del comune di Miglionico, nei pressi della diga di San Giuliano. Per la localizzazione ed il recupero dell’apparecchio in questione, essendo stato gettato tra la vegetazione, i Carabinieri hanno dovuto richiedere anche l’intervento del personale dei Vigili del Fuoco di Matera, con particolari attrezzature. Il dispositivo, una volta recuperato, è risultato danneggiato in più parti mediante la creazione di diverse fessure necessarie, come riferito anche dai due uomini, a estrarre i soldi contenuti all’interno.

I militari, tenuto conto di quanto emerso, anche alla luce delle confessioni sui fatti rese dai fratelli, li hanno denunciati all’Autorità Giudiziaria e sottoposto a sequestro la parte dei soldi recuperata e quant’altro rinvenuto nel corso delle indagini.

Pubblicità

Pubblicità
Copy link
Powered by Social Snap