sabato, 20 Luglio 2024

I furbetti della targa non sono pochi. Anzi, sono
sempre di più. Risiedono in Italia ma si spostano a bordo di auto – spesso di
grossa cilindrata – con targhe estere (il più delle volte extra Ue), non
compaiono come intestatari di auto di lusso, risparmiano (e non poco) su assicurazione
e tassa di possesso e rendono più difficili o del tutto vani i tentativi di
recuperare le eventuali sanzioni amministrative, difficilmente applicabili per
l’impossibilità di notificare le multe.
Gli effetti del “Decreto Sicurezza” e del giro di vite
alle auto con targa estera iniziano a farsi sentire anche nella provincia di
Matera, dove a seguito dell’attività di prevenzione e controllo svolta dal
personale della Polizia di Stato sono state contestate le prime violazioni e
sequestrati vari veicoli immatricolati all’estero e condotti da cittadini
residenti in Italia da più di 60 giorni.
In particolare, gli agenti della Polizia Stradale e
delle Volanti hanno sottoposto a fermo amministrativo e a conseguente sequestro
un furgone con targa bulgara e altri veicoli condotti da cittadini stranieri
residenti in Italia da oltre 60 giorni.

Il “Decreto
Sicurezza” ha riformato l’art. 93 del CDS, in materia di circolazione in Italia
di veicoli immatricolati all’estero, prevedendo che chiunque risiede in Italia
da oltre sessanta giorni non potrà circolare con un veicolo targato all’estero.

La circolazione con un veicolo immatricolato
all’estero oltre il 60esimo giorno dall’acquisizione della residenza in
Italia comporta una multa da 712 euro e l’immediata cessazione dalla
circolazione del veicolo.

Non
solo. Nel caso in cui entro i successivi 180 giorni il veicolo non sia
immatricolato in Italia o non sia tornato all’estero con foglio di via, è prevista
la confisca.

Sono
esclusi i veicoli in leasing o a noleggio senza conducente acquisiti da
operatori di un altro Stato della Unione Europea o dello Spazio economico
europeo- SEE che non abbiano sedi secondarie o effettive in Italia e quelli
concessi in comodato a persone residenti in Italia legate da un rapporto di
lavoro con un’impresa di un altro stato UE o SEE che non abbia stabilito una
sede in Italia.

Tutto questo a condizione, però, di tenere a
bordo del veicolo “un documento sottoscritto dall’intestatario e recante data
certa dal quale risultino il titolo e la durata della disponibilità del veicolo”.

Nel caso in cui il veicolo sia a noleggio o in
comodato, ma sprovvisto del relativo documento, la sanzione è di 250 euro con
fermo amministrativo e obbligo di esibizione del documento entro 30 giorni.    In caso di violazione di questa
disposizione è prevista l’ulteriore multa di 712 euro.

Per quanto riguarda, invece, i veicoli
immatricolati all’estero che hanno adempiuto alle formalità doganali per
l’ingresso in Italia (per questi, la legge ammette la circolazione sul
territorio nazionale per un anno), la circolazione oltre la scadenza del
12esimo mese prevede una multa di 712 euro e la cessazione dalla
circolazione del veicolo. 

I
controlli della Polizia Stradale della nostra provincia proseguono con ulteriori
novità. Oltre l’ordinario pattugliamento sulle nostre strade extraurbane
finalizzato ad aumentare i livelli di sicurezza nel rispetto delle norme
previste dal codice della strada, le autovetture della Polizia Stradale sono
state dotate di videocamere “Street Control”.

Lo “Street Control” è un’apparecchiatura elettronica
che consente di rilevare, anche in assenza del trasgressore, le violazioni
relative alla copertura assicurativa e revisione del veicolo e già dai primi
controlli su strada sono state rilevate e contestate numerose infrazioni.
 
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