mercoledì, 21 Febbraio 2024

Musica,  mostre, teatro, enogastronomia e un’unica
regina: la Majatica, la pregiata qualità di ulivo che punteggia le colline di
Ferrandina. E’ un menù davvero ricco, quello della seconda edizione del Majatica
Jazz Festival che, il 13 agosto, per un’intera giornata colorerà di nuovi suoni
il complesso monumentale di Santa Chiara, nel cuore del rione Piana.

Si parte dalla mattina con
le masterclass, nell’ex convento di Santa Chiara:  di interpretazione della partitura con il batterista
Pietro Iodice e d’Improvvisazione con il pianista Giampiero Locatelli.  Decine di ragazzi e musicisti prenderanno
parte alle lezionitenute da artisti di spessore nazionale ed internazionale.

A raccontare Ferrandina e
la sue preziosa Majatica  gli scatti di
“Affissioni”, la  personale di fotografia
di Rocco Scattino, e le sculture in legno d’ulivo di Franco Mestria, accanto ad
invitanti stand enogastronomici. E ancora nel pomeriggio, live e in diretta
sulle web frequenze di Radioattiva, interviste e chiacchiere a suon di jazz nel
salotto all’aperto “Tras” con Margherita Agata. A seguire,  in largo Palestro,  dalle 19 il meeting su olivo e storia,
introdotto da Tonio Cirigliano. 
Interverranno la Maria Chiara Monaco, docente UNIBAS – DISU,  su “Olive e olio nell’antichità classica: i
molteplici usi” e  Antonio Pecci (UNIBAS
– DISU) su “Archeologia a Ferrandina: tra passato e futuro”: un viaggio
interessante sulle origini e le testimonianze di questo prodotto unico. Poi,
alle 21,30, la scena (è proprio il caso di dirlo) sarà tutta di Franco
Evangelista della compagnia Senzateatro con il monologo  “L’Ulivo canta per me”.

Dalle 22, nel chiostro di
Santa Chiara, sarà solo musica con “Expo Jazz & Contemporary Compositions, che
vedrà eseguire l’opera “Echoes” e “Terrorism”, due composizioni scritte per il
Majatica Jazz Festival rispettivamente da Luigi Masciari e Donato Pitoia.
Questo sarà il manifesto di quello che, dalle prossime edizioni del festival,  diventerà un contest di composizione aperto ai
giovani musicisti. L’ensemble , a cui è affidata la performance musicale, sarà
composta da cinque chitarre: Raffaele Pecora, Claudio Suriano, Kevin Grieco,
Enzo Di Stefano, Enzo Finamore; al basso: Paolo Padula; alla batteria Pietro
Iodice; al Piano Giampiero Locatelli. Solista d’eccezionelo special guest Cristiano
Arcelli, sassofonista.

Gran finale,  alle 22,30,  con il concerto del MAJL quartet, con  Luigi Masciari alla chitarra, Pietro Iodice
alla batteria, Giampiero Locatelli al fender rhodes e Cristiano Arcelli al sax.
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