lunedì, 15 Luglio 2024

Scoperto dal Servizio antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Trento un presunto commercio fraudolento di auto di provenienza comunitaria che ha generato un’evasione Iva di circa 850.000 euro.
L’attività illecita – secondo quanto accertato dagli investigatori – è stata realizzata da una ditta individuale domiciliata prima a Trento e poi nella provincia di Matera.
Secondo l’accusa, l’autore dell’illecito, denunciato all’autorità giudiziaria per violazione delle leggi in materia tributaria e successivamente rinviato a giudizio dal Gip, ha occultato tutte le fatture di acquisto intracomunitario, non ha mai effettuato versamenti Iva né ha mai presentato i modelli Intrastat e ha omesso la presentazione della relativa dichiarazione Iva per le annualità dal 2014 al 2016.
A seguito di indagini bancarie è stato anche effettuato a suo carico un sequestro preventivo d’urgenza per circa 11.000 euro. (testo ANSA)
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