lunedì, 15 Aprile 2024

Patto di amicizia tra Matera e Greccio (Ri) sulla tradizione presepiale

Matera è tra le città protagoniste oggi (13 aprile) alla “Festa delle città gemellate”, che si svolge nel comune rietino di Greccio dove è stato realizzato il presepe di San Francesco, il più antico d’Italia con i suoi 800 anni. Un’occasione preziosa per coinvolgere...

Alla vigilia della Santa Pasqua Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina e Vescovo di Matera ha inviato ai fedeli delle due Diocesi un messaggio di augurio e di speranza.

Voglio rivolgere un augurio per la Santa Pasqua a tutti quelli che ci seguono attraverso gli strumenti della comunicazione sociale.

Mai come quest’anno possiamo comprendere il senso e il significato della Pasqua che significa passaggio dalla morte alla vita.

In questo momento storico stiamo vivendo proprio questa tensione della lotta tra la morte e la vita.

Sembrerebbe che il disprezzo della vita venga  messo maggiormente in evidenza perché essa non viene amata, non viene accolta, non viene aiutata, non viene sostenuta.

È nel nome della morte che si continua ad agire: lo stiamo vedendo nei conflitti a livello mondiale come in tante ingiustizie. Niente di tutto quello che è in atto è a favore della vita ed è come se fossimo tutti latitanti di fronte alle nostre responsabilità!

Raccontaci Maria, cosa hai visto lungo la via?”: è questa la frase che ascolteremo sia la notte di Pasqua che il giorno di Pasqua. È Maria Maddalena che racconta lo scontro tra la morte e la vita, con la vita che è stata vittoriosa.

Gesù Cristo ha incontrato l’uomo in tutte le diverse povertà, miserie, dolori, sofferenze ed età: ad ognuno ha rivolto una parola di salvezza, di aiuto, di liberazione. Anche per questo è stato messo in croce e apparentemente la morte ha avuto la vittoria. Ma Dio non può morire!

Se anche l’uomo sta facendo il tentativo di annientare Dio, Dio è colui che si lascia seppellire con un macigno enorme che sempre viene rotolato via perché la vita viene da Dio.

Nell’incontro tra Dio e l’uomo, l’uomo, amato da Dio, può cominciare a costruire un’umanità nuova, una umanità fondata su relazioni di amore, di fraternità e di pace. Questo è l’augurio che io faccio a tutti voi: non scoraggiamoci, non perdiamoci d’animo!

Cristo è risorto, è veramente risorto e deve risorgere anche in questo momento storico così difficile.

Santa Pasqua a tutti

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