domenica, 21 Aprile 2024

Occorre dare nuovo impulso alle azioni di controllo della specie cinghiale nel parco Regionale delle Chiese Rupestri e della Murgia Materana e delle altre aree protette della provincia di Matera. È quanto afferma in una nota l’Assessore All’Ambiente Territorio ed Energia Cosimo Latronico al termine di un incontro che si è tenuto presso la Prefettura di Matera. L’incontro era stato convocato sulle problematiche riguardanti la sicurezza della viabilità e la tutela della pubblica e privata incolumità per la presenza dei cinghiali nel territorio provinciale.

“Per decenni i cinghiali si sono riprodotti nelle nostre aree protette, numerosissime sul nostro territorio. Nel dettaglio – aggiunge Latronico- a seguito delle ordinanze regionali e nazionali relative alle misure di contenimento della Peste Suina Africana (PSA), la nuova governance dell’Ente, a pochi mesi dal suo insediamento, dovrà mettere in campo misure concrete per arrivare all’ obiettivo di abbattimento dei capi previsti dal piano di eradicazione della peste suina africana, approvato di recente dalla giunta Bardi, che stima in ben 5.000 capi presenti nel perimetro del parco della Murgia Materana e di 9.600 negli ATC della provincia di Matera. In particolare, – prosegue Latronico- ad esito delle attività di monitoraggio condotte dall’ufficio Parchi della Direzione Generale dell’Ambiente Territorio ed Energia sono stati prelevati nel 2023 nelle aree protette lucane complessivamente 1.945 capi della specie cinghiale (150 esemplari nella zona di restrizione 1 e 1795 nella zona indenne) attraverso le varie tecniche di girata, selecontrollo da appostamento fisso e cattura tramite gabbie; tuttavia queste azioni non risultano sufficienti. La Basilicata ha condizioni straordinarie – continua Latronico – per le quali dobbiamo mettere in campo soluzioni straordinarie. Stiamo lavorando da tempo con l’ufficio Parchi per cercare di dare impulso alle azioni di controllo della specie cinghiale nell’alveo del nuovo quadro normativo nazionale e regionale. Tanto lavoro si è fatto e tanto altro lavoro si farà a breve, in sinergia con la nuova governance del parco della Murgia Materana, con il Commissario nazionale per la peste suina africana e con le Direzioni generali Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Salute e Politiche della Persona.”

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