domenica, 21 Luglio 2024

I Carabinieri del Comando Provinciale
Carabinieri di Matera oggi 5 giugno 2018
hanno celebrato il
 204° anniversario
della fondazione dell’Arma.

La solenne cerimonia ha avuto luogo oggi,
alle ore 18:00, all’interno della caserma “M.O.V.M. Magg. Rocco Lazzazera”,
sede del Comando Provinciale Carabinieri di Matera.

La manifestazione, presieduta dal
Comandante Provinciale Tenente Colonnello Samuele
SIGHINOLFI (nella foto con il capitano Ianniello)
, si è svolta  con la
partecipazione della collettività, delle Autorità e delle rappresentanze delle
diverse Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri,  fedeli custodi delle tradizioni del passato
dell’Arma, dei Familiari delle Vittime, di tutte le organizzazioni religiose,
civili, militari e dei Sindaci di tutta la provincia di Matera.

Nel corso della cerimonia è stata data
lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica e del Comandante
Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Giovanni NISTRI.

Ha preso poi la parola il Tenente Colonnello Samuele SIGHINOLFI che,
nella sua allocuzione, ha tracciato un breve consuntivo dell’attività operativa
svolta dai Carabinieri nella Provincia di Matera nell’ultimo anno,  ad opera dei Reparti Territoriali, dei Comandi
per la Tutela Forestale, Ambientale ed Agroalimentare e di quelli dell’Organizzazione
Speciale: il Raggruppamento Operativo Speciale, il Nucleo Ispettorato del
Lavoro, il Nucleo Antifrodi Carabinieri e il Nucleo Tutela del Patrimonio
Culturale, con competenza anche sulla provincia di Matera, che hanno supportato
e affiancato i Reparti Territoriali fornendo il loro prezioso contributo di
alta specializzazione nei rispettivi settori.

Nella parte finale dell’evento sono
state consegnate le ricompense concesse ai militari che si sono particolarmente
distinti in operazioni di servizio a tutela della collettività.



DISCORSO DEL
COMANDANTE SIGHINOLFI

Autorità, gentili signore e signori, amici, sono
profondamente onorato di essere qui, assieme a voi e assieme ai nostri Carabinieri
della Provincia di Matera a celebrare il 204° Anniversario della Fondazione dell’Arma
dei Carabinieri.

Un reverente pensiero rivolgo ai nostri Caduti,
espressione tangibile di coraggio e di totale dedizione al dovere, sino al
supremo sacrificio. Con uguale sentimento esprimo la nostra assoluta vicinanza
ai Loro famigliari, alcuni qui presenti, testimoni sofferenti, ma orgogliosi,
del sacrificio da cui è segnata la via del dovere. A loro rinnovo la mia
solidarietà, con un abbraccio ideale, per la dignitosa compostezza con cui
vivono quotidianamente il loro dolore.

Un ricordo commosso va al nostro caro
amico e collega Nicola Vittore che ci ha lasciato l’anno scorso per un grave
incidente stradale pochi giorni dopo la Festa dell’Arma che aveva festeggiato
qui con noi. Un grande abbraccio alla moglie e le figlie qui presenti.

Un caloroso saluto
a tutte le Autorità intervenute, ai rappresentanti della Magistratura, ai colleghi delle Forze Armate e di Polizia, ai Vigili del Fuoco,  alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, ai rappresentanti della stampa, a quanti
ci hanno aiutato
ad organizzare questa cerimonia.

Un ringraziamento di particolare intensità permettetemi
di rivolgerlo a tutti i Carabinieri del Comando Provinciale e del Gruppo
Carabinieri Forestali, perché è soltanto con il loro silenzioso lavoro che
riusciamo a garantire un’importante azione di prevenzione nella Provincia di
Matera. Colgo l’occasione anche per ringraziare le nostre famiglie che ci
supportano in un lavoro difficile che spesso non ha orari e sovente sottrae
tempo a mogli, mariti e figli.. (loro a
volte dicono..giustamente.. che ci sopportano..) grazie!

L’efficienza dell’Arma si esprime nei diversi
settori di intervento attraverso un modello operativo imperniato sulla
“prossimità” e fondato sul ruolo delle oltre 4600 Stazioni e Tenenze, che
rappresentano sicuri riferimenti per la collettività, a tutela della libertà e
della convivenza civile.

La loro missione è quella di garantire la prevenzione e
il contrasto dei reati, assicurando la necessaria presenza sul territorio,
promuovendo quella vicinanza e quella partecipazione alla vita delle comunità,
che è significativamente racchiusa nell’espressione “Arma della gente”.
 Nella Provincia di Matera, i carabinieri sono
presenti con 28 Stazioni dell’Arma territoriale e 13 Stazioni dei Carabinieri
Forestali. La
splendida
sintesi, realizzata in Regione Basilica, fra le diverse linee organizzative
dell’Arma, Territoriale e Forestale, è motivo di orgoglio per tutti noi ed è
stata portata, dal Comandante Generale dell’Arma, ad esempio di concreta
attuazione dello spirito della recente riforma che ha sancito l’assorbimento del
Corpo Forestale dello Stato nella nostra Istituzione.

Un grazie al Comandate dei Carabinieri Forestali il
collega e amico Colonnello Francesco Alberti per la leale e fattiva
collaborazione.

I presidi distribuiti in modo capillare sul territorio
consentono di acquisire una conoscenza delle dinamiche locali sociali, e
criminali; consentono inoltre di generare un circolo virtuoso di fiducia reciproca
tra carabiniere e cittadino, esaltando il valore sociale dell’attività di
polizia.

Di fatto i Carabinieri di ogni ordine e grado che
prestano servizio nei piccoli paesi svolgono una vera e propria missione
sociale così come, dev’essere riconosciuto, la svolgono i Sindaci qui presenti
numerosi che ringrazio pubblicamente. Lo stesso importantissimo ruolo di
“rassicurazione sociale” lo svolgono i Parroci che saluto riconoscente, con un
particolare ringraziamento ai Nostri Vescovi che guidano le Diocesi della
provincia. Saluto il nostro Vescovo, sua Eccellenza Mons. Caiazzo oggi qui
presente.
 Nell’assolvimento dei propri compiti
di polizia, l’Arma è anche protagonista del sistema della sicurezza pubblica,
in sinergia con le altre Forze di Polizia, sinergia che si realizza grazie ad
un modello di coordinamento efficace ed efficiente. 
Nella Provincia di Matera l’Arma ha
il privilegio di operare sotto la guida della Prefetta Antonia BELLOMO,
un’autorità, rappresentante del Governo della Repubblica Italiana, dalle
straordinarie doti professionali e umane. Allo stesso modo è un privilegio
poter lavorare con i Colleghi e amici delle altre forze dell’ordine, il
Questore Paolo Sirna e il Colonnello della Guardia di Finanza Domenico Tatulli. 
Con l’approssimarsi di Matera  “Capitale Europea della Cultura 2019”
divengono sempre più numerose le iniziative, manifestazioni ed eventi che
richiedono un’analisi dei fattori di rischio per la pubblica sicurezza in seno
al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Grazie a loro, posso testimoniare
a voi cittadini, che ogni problematica è affrontata con animo sereno e scevro
da personalismi, per dare risposte concrete ai bisogni della comunità.

In questa circostanza è tradizione per noi tracciare un bilancio dell’attività  di polizia giudiziaria svolta nell’ultimo anno. Senza tediarvi con
numeri e statistiche, posso assicurarvi che i dodici mesi trascorsi hanno visto
i reparti della provincia impegnati, in armonica sinergia con le altre Forze di
Polizia, nel contrasto di varie forme di criminalità, anche di tipo
strutturato. Incendi, alcuni atti di violenza che hanno caratterizzato la
ricerca della supremazia tra consorterie criminali, il furto di notevoli
quantità di rame che hanno rischiato di mettere in crisi la sicurezza dei
trasporti e la funzionalità delle comunicazioni, furti in appartamento, di auto
e mezzi d’opera, l’illecita intermediazione nell’assunzione dei lavoratori
agricoli, il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, non esauriscono il
panorama delle sfide affrontate quest’anno.

I recenti brillanti risultati ottenuti in alcune
complesse operazioni di polizia giudiziaria sono frutto dell’ottimo rapporto
funzionale che si è instaurato con la Procura di Matera e con la Procura Distrettuale
di Potenza. Ringrazio in particolare il nostro Procuratore Capo, il Consigliere
Dott. Pietro Argentino, per noi guida e riferimento, che ci onora oggi con la
sua presenza.

L’attività
dell’Arma comprende, inoltre, quella dei Reparti speciali che anche quest’anno
hanno ottenuto brillanti risultati nella nostra provincia. Sono il Gruppo
Carabinieri Forestali, il Nucleo Ispettorato del Lavoro, il Nucleo Operativo ed
Ecologico, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, il Nucleo Tutela del Patrimonio
Culturale e la Sezione Anticrimine del Raggruppamento Operativo Speciale.

Sono arrivato in questa bellissima provincia da poco meno
di un anno e due episodi mi hanno toccato: 
vedere la scorsa settimana un’interprete commossa dopo
aver aiutato i carabinieri e gli uomini dell’ispettorato del lavoro a
raccogliere le testimonianze di circa 60 stranieri liberati dalla morsa del
caporalato. Quegli uomini e quelle donne, privati della loro libertà e dignità erano
costretti a vivere in condizioni inumane e inaccettabili per un Paese civile
nel 2018.
 

Un altro episodio che mi ha fatto riflettere è quello di
un ragazzo che ha rinunciato ad un posto di lavoro a tempo indeterminato in
un’azienda, trovato anche grazie l’aiuto dei genitori, per dedicarsi allo
spaccio di droga, attratto dal miraggio del soldo facile. Ma questo è solo uno
dei tanti ragazzi che (per usare il loro linguaggio), si postano sui social,
mostrandosi con tutti i loro codici fatti di pose, tatuaggi e abbigliamento,
orgogliosi di entrare a far parte del mondo criminale. Purtroppo sono tanti e
mi rendo conto che a volte il nostro lavoro di repressione non basta;
evidentemente c’è qualcosa che non va nella società. Questi ragazzi prendono a
riferimento dei modelli sbagliati. Bisogna ripartire dalle scuole e dalla
famiglia in primis.

Sono i nostri figli, sono il nostro futuro.

 Ed ora consentitemi di concludere il mio intervento con
un abbraccio ad un uomo, Salvatore Ostuni, che invece è un esempio di vita per
tutti noi. Un vero carabiniere che nonostante la terribile malattia la SLA non
ha mai smesso di lottare per il dono che è la vita e per poter stare in mezzo a
noi. In un Paese ove capita a volte che i dipendenti pubblici si fingono malati
per mancare a propri doveri, lui non è mai mancato un giorno e anche oggi è
qui. Grazie. Sei un vero esempio, quello che dovrebbero seguire i ragazzi.

RICOMPENSE CONCESSE AI
MILITARI CHE SI SONO DISTINTI IN OPERAZIONI DI SERVIZIO

 Medaglia di
Bronzo al merito civile

Concessa a 
Appuntato Scelto, ora V. Brigadiere
Marco SEBASTIO

Appuntato Scelto Francesco PANZARINO

Con
generoso slancio non esitavano ad accorrere in soccorso di una donna affetta da
problemi psichici che, dopo aver appiccato un incendio in un terreno agricolo,
si era data fuoco con propositi suicidi. Il tempestivo intervento consentiva di
trarre in salvo la malcapitata, già avvolta dalle fiamme. Chiaro esempio di non
comune senso del dovere e di elette virtu’ civiche.

Matera 25 maggio 2012

 Attestato
di Pubblica Benemerenza al merito civile del Ministro dell’Interno



concesso al       Brig. Ca. Michele CASERTA

                            Brig.
Cataldo MARIANO

 “Con generoso slancio, in occasione
di un violento incendio che interessava una vasta area, non esitavano a
introdursi in una casa rurale avvolta dalle fiamme e invasa da denso fumo,
riuscendo a trarre in salvo un anziano non deambulante e altre due persone.

Chiaro esempio di senso del dovere e
di virtù civiche

Pisticci 26 agosto 2012

Encomio
Semplice
concesso al                     Maresciallo Maggiore Vito
LOIUDICE

“Comandante di Stazione distaccata in
territorio caratterizzato da altissimo indice di criminalità, evidenziando
elevata professionalità, straordinario senso del dovere e spiccato acume
investigativo, dirigeva e coordinava, partecipandovi personalmente, complessa e
prolungata indagine, sviluppata in sinergia con personale dello squadrone
eliportato Cacciatori “Calabria”, che si concludeva con l’esecuzione di 27
provvedimenti coercitivi e l’arresto di altre 15 persone per produzione e
traffico di stupefacenti, detenzione, porto e cessione di armi clandestine e
furto aggravato, nonché con il sequestro di ingenti quantitativi di sostanza
stupefacente e numerose armi e munizioni.

Provincia di Reggio Calabria, 1 settembre
2013 – 30 aprile 2016.

Encomio
semplice

concesso al       Luogotenente Salvatore Perrone

                            Appuntato
Scelto Giuseppe LOPEZ 

 “Comandante ed addetto a Nucleo
Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tricarico, evidenziando spiccato
intuito investigativo, alto senso del dovere e non comune spirito di
sacrificio, unitamente ad altri due militari, riuscivano a bloccare
un’autovettura con a bordo 4 persone responsabili di aver perpetrato, poco
prima, una rapina ai danni di un furgone portavalori. L’intervento consentiva
di trarre in arresto i malfattori e di recuperare l’intera refurtiva.

Matera e Tricarico, 18 ottobre 2016

Encomio
Semplice

Concesso a              Maggiore Gianluca SIRSI

Luogotenente
Cosimo CAMPA

Maresciallo Capo Antonio FISCHETTI

Appuntato
Scelto Luigi CRISTELLO

Comandante
di Compagnia e addetti al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia
Carabinieri di Pisticci, evidenziando professionalità, senso del dovere e
spiccato acume investigativo partecipavano ad articolata attività di indagine
che consentiva di trarre in arresto due persone responsabili, a vario, titolo,
di usura aggravata, spaccio di sostanze stupefacenti nonché’ di sottoporre a
sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di 1.600.000 euro e grami
100 di eroina, suscitando unanime plauso della scala gerarchica e dell’autorità
giudiziaria.

Ferrandina
e Bologna, agosto 2015/novembre 2017

Encomio
Semplice

Concesso al             Brigadiere
Capo Gaetano LAQUALE

Appuntato
Scelto Claudio PUNZI

Addetti a Stazione distaccata, evidenziando doti personali e
professionali non comuni, traevano in arresto una persona armata di pistola,
artigianalmente alterata in arma da sparo con caricatore e colpi che, in luogo
pubblico, riversava palesemente in stato di agitazione psicomotoria
rivelandosi, pertanto, pericoloso per se e per gli altri. Le capacità di
approccio e persuasive dimostrate nella circostanza, non disgiunte dallo
sprezzo del pericolo, consentivano di disarmare l’arrestato senza conseguenza
alcuna.

Montescaglioso,
9 novembre 2017
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