domenica, 25 Febbraio 2024

 

Il
fascino di Matera raggiungerà un milione e mezzo di luoghi tra case, uffici,
esercizi commerciali: sì, perché nel mese di febbraio dell’edizione 2019 del
Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri – un’edizione dedicata alla
ricorrenza dei 40 anni dall’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio
mondiale dell’Umanità e, parallelamente, dei 50 anni dall’avvento dei
Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale – c’è anche la città dei
Sassi.

Il
Calendario è stato presentato in mattinata anche a Matera dal comandante
provinciale, il tenente colonnello Samuele Sighinolfi.

Nato
nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò
a vivere nel 1950 e da allora tanti temi sono stati trattati, vicini all’Arma
ma anche ai cittadini.

Le
pagine del Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati
dall’Unesco. Sono stati “inseriti tutti con immagini o menzioni tali da fornire
una visione complessiva della varietà di scenari della nostra penisola” – ha dichiarato
a Roma nel suo intervento il Comande Generale Giovanni Nistri. In parallelo è
riportato in breve il percorso evolutivo dei Carabinieri negli ultimi decenni,
a partire dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di
recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Accompagnano
le immagini dei luoghi simbolo della Nazione le altre articolazioni dell’Arma,
attraverso la rappresentazione di uniformi e “principalmente di volti. Il volto”
– ha proseguito il generale Nistri – “è lo specchio dell’anima, come i luoghi
sono lo specchio di un Paese. E quelli presenti nelle tavole… stanno ben attenti
a non invaderle. Si fondono nell’insieme…perché noi siamo e ci sentiamo parte
integrante del paesaggio italiano, inteso come identità nazionale”. 

 Descrizione

Si
parte a gennaio dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che
di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Il volto
di una donna del reparto fa da sfondo alle immagini del Centro Storico di San
Geminiano (Sito Unesco dal 1990), dell’Arte Rupestre della Valle Camonica,
della Chiesa e del convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e del
Cenacolo di Leonardo da Vinci (Siti Unesco dal 1980), di Piazza del Duomo a
Pisa (Sito Unesco dal 1987).

A febbraio
lo sguardo attento di un carabiniere in pettorina simboleggia l’attività
investigativa. Nel 1974, da un intuizione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
nasce il “Nucleo Speciale di polizia Giudiziaria”, che sviluppa un nuovo
modello operativo antesignano del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS). Il
Carabiniere con pettorina fa da sfondo alla Città di Vicenza e alle ville del
Palladio in Veneto (Siti Unesco dal 1994), all’insediamento industriale Crespi
d’Adda (Sito Unesco dal 1995), ai Sassi e al Parco delle Chiese Rupestri di Matera
(Sito Unesco dal 1993), al Centro Storico di Siena (Sito Unesco dal 1995).

Il
1978 è l’anno di nascita del Gruppo di Intervento Speciale (GIS), l’unità viene
descritta nel mese di marzo. Il volto di un Operatore GIS, coperto da
passamontagna, fa da sfondo a Ferrara, città del Rinascimento, e al Delta del
Po (siti Unesco dal 1995), a Castel del Monte (Sito Unesco dal 1996), ai
Monumenti paleocristiani di Ravenna (Siti Unesco dal 1996) e ai Trulli di
Alberobello (Sito Unesco dal 1996).

Il
mese di aprile è incentrato sull’innovazione del numero di pronto intervento “112”
introdotto nel 1980. E’ rappresentato il volto rassicurante del “Carabiniere
della Radiomobile”, che fa da sfondo al Centro Storico di Pienza (Sito Unesco
dal 1996), al Palazzo reale del XVIII di Caserta con il Parco, all’acquedotto
vanvitelliano e al Complesso di San Leucio (Siti Unesco dal 1997), alla
Costiera Amalfitana (Sito Unesco dal 1997) e alle aree archeologiche di Pompei,
Ercolano e Torre Annunziata (Siti Unesco dal 1997).

A maggio
è il volto di un Corazziere a rappresentare il valore dei Reparti per
Specifiche Esigenze, di cui fanno parte, oltre al Reggimento Corazzieri, i
Carabinieri degli Organismi Costituzionali e i Comandi di polizia Militare per
le Forze Armate e per il Ministero della Difesa. Il Corazziere fa da sfondo
alle Residenze Sabaude, al sito archeologico Su Nuraxi di Barumini, a Modena:
Cattedrale, Torre Civita e Piazza Grande, a Portovenere, Cinque Terre e Isole (tutti
Siti Unesco dal 1997).

  A giugno viene raccontata l’Organizzazione
Speciale dell’Arma, rappresentata da una donna del Raggruppamento Carabinieri
Investigazioni Scientifiche (RaCIS), impegnata in una meticolosa ricerca. Il
RaCIS,  insieme ai Comandi Carabinieri
Antifalsificazione Monetaria, Banca d’Italia, Tutela della Salute, Tutela del
Lavoro, Tutela del Patrimonio Culturale e al Raggruppamento Aeromobili, è
inserito nella Divisione Unità Specializzate, e costituiscono un prezioso
supporto per tutti i reparti dell’Arma. In questo mese sono graficamente
rappresentati l’Area archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia (Sito
Unesco dal 1998), Piazza Armerina, Villa Romana del Casale, l’Orto botanico di
Padova e l’Area Archeologica di Agrigento (tutti Siti Unesco dal 1997).

Nelle
pagine centrali una donna e un uomo Carabinieri in Grande Uniforme Speciale
fanno da sfondo ai siti Unesco Centro Storico di Napoli, Centro Sorico di
Firenze, Venezia e la sua Laguna, Centro Storico di Roma e le proprietà
extraterritoriali della Santa Sede.

 A luglio il volto determinato di un
Carabiniere paracadutista rappresenta l’impegno all’estero dell’Arma, un
coinvolgimento corale dell’Istituzione a supporto delle strategie del Paese. Il
1° Reggimento Carabiniere Paracadutisti “Tuscania”, il 13° Reggimento
Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” e il 7° Reggimento Carabinieri Trentino
Alto Adige” sono inquadrati nella 2^ Brigata Mobile e costituiscono un bacino
privilegiato per le missioni all’estero o per i servizi di supporto alle Sedi
Diplomatiche italiane più a rischio. Il volto del Carabiniere paracadutista fa da
sfondo al Centro Storico di Urbino (Sito Unesco dal 1998), alle Isole Eolie
(Sito Unesco dal 2000), al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i
siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (Siti Unesco dal
1998), a Villa Adriana – Tivoli (Sito Unesco dal 1999).

Nel
mese di agosto il volto di un giovane Allievo Carabiniere rappresenta la
formazione e l’addestramento, quali ingredienti indispensabili del percorso
professionale dell’istituzione. Per queste attività altamente specializzate
l’Arma si è dotata di una specifica organizzazione che ne cura tutti gli
aspetti, da quelli di base, a quelli specialistici. Il giovane allievo
Carabiniere è associato ai siti Unesco di Villa d’Este – Tivoli (nella lista dal
2001), Assisi, Basilica di San Francesco e altri siti Francescani (nella lista
dal 2000), delle città tardo barocche della Val di Noto – Sicilia sud orientale
(dal 2002) e della Città di Verona (iscritta dal 2000).

Lo
sguardo limpido e sereno di un atleta Carabiniere, proposto nel mese di settembre,
è il simbolo dell’attenzione dell’Arma allo sport, quale elemento fondante
della formazione e dell’addestramento, ma soprattutto punto di riferimento
valoriale imprescindibile. Lo sport, inteso come sacrificio, impegno e sana
tensione al risultato è quanto di più prossimo alla vocazione originaria del
Carabiniere. Nelle pagine del mese di settembre sono rappresentati i siti
Unesco di Genova, le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (iscritto
dal 2006), la Val d’Orcia (iscritto dal 2004), Mantova e Sabbioneta (iscritti
dal 2008), Siracusa (iscritta nel 2005).

A ottobre
lo sguardo composto e attento di un carabiniere impiegato in ordine pubblico
rappresenta il segno distintivo dell’impegno e della responsabilità con cui
l’Arma assolve questo delicatissimo compito, tradizionalmente svolto dai
Reggimenti e dai Battaglioni dell’organizzazione Mobile. Il volto di questo
carabiniere della linea mobile fa da sfondo alle Dolomiti (Sito Unesco dal
2009), alla Ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina (Sito
Unesco dal 2008), al Monte San Giorgio (Sito Unesco dal 2010) e ai “Longobardi
in Italia. Luoghi di potere” (Sito Unesco dal 2011).

A novembre
è stata rappresentata l’attenzione costante dell’Arma all’ambiente, attraverso
lo sguardo che va oltre l’orizzonte di un Carabiniere Forestale. Il Carabiniere
Forestale, pur essendo di recente istituzione, affonda le sue radici nella più
che trentennale esperienza dell’Arma maturata con i suoi Nuclei Operativi
Ecologici. Con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, è stato
costituito un Comando interamente dedicato alla salvaguardia della natura con
una peculiare attenzione alle molteplici implicazioni dei reati ambientali.
Insieme ai “Carabinieri Forestali”, l’Arma ha di fatto costituito una Forza di
polizia ambientale senza precedenti per ampiezza e potenzialità. Al Carabiniere
Forestale sono associati i siti Unesco delle Ville e Giardini medicei in
Toscana (iscritti dal 2013), dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte,
Langhe-Roero e Monferrato (iscritti dal 2014), dei Siti palafitticoli
preistorici delle Alpi (iscritto dal 2011) e del Monte Etna (iscritto dal
2013).

L’ultimo
mese dell’anno è dedicato alla musica. Sulla pagina di dicembre è rappresentato
il volto di una donna Carabiniere della Banda musicale dell’Arma. I musicisti
del complesso sono l’anima dell’impegno dell’Istituzione nella divulgazione
della tradizione musicale bandistica in Italia e nel mondo. I siti Unesco
associati sono Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale
(iscritto dal 2005), le Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre
regioni d’Europa (iscritto nel 2017), Ivrea, città industriale del XX secolo
(iscritto nel 2018) e Le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo:
Stato da Terra-Stato da Mar Occidentale.

 Agenda
dell’Arma 2019

 L’Agenda
dell’Arma dei Carabinieri, rinnovata nel formato e nella veste grafica nel 2017,
arriva al quarantesimo anno di pubblicazione (risale infatti al 1979 la prima
edizione).

Il
“diario è su base settimanale, con possibilità di rinvio a un’ampia parte
destinata alle note.

Le
informazioni sui Comandi dei Carabinieri e sui reclutamenti sono rese fruibili
attraverso codici QR, leggibili con smartphone e tablet che rimandano alle
pagine del sito www.carabinieri.it e
dei social network istituzionali.

Altri
codici QR consentono l’accesso a varie notizie sull’Arma, sulla sua storia e
sui periodici “Il Carabiniere” e la “Rassegna dell’Arma”, #Natura e il “Notiziario
Storico”.

Vi
è poi l’ampia rubrica sulle date importanti dell’Arma.

Dall’arte
alla letteratura il passo è breve.

L’inserto
monografico quest’anno è dedicato al tema “I Carabinieri nella letteratura
italiana”. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai carabinieri nel
corso dei due secoli della loro storia. Sono esempi di come il Carabiniere è
stato visto, nella lettura degli intellettuali e nell’immaginario popolare.

Non
potevano mancare, per l’Ottocento, il carme La rassegna di Novara di Costantino
Nigra, con il verso “Usi obbedir tacendo e tacendo morir”, Le avventure di
Pinocchio di Carlo Collodi con i due militi che “rieducano” il bambino
burattino, il libro Cuore di Edmondo de Amicis che nella novella Fortezza racconta
un Carabiniere che resiste alle torture dei banditi.

Fra
i classici del Novecento, non potevano mancare I racconti del Maresciallo di Mario
Soldati, portati sullo schermo con i volti di Turi Ferro prima e di Arnoldo Foà
poi, e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, che vede una bella
versione cinematografica con il capitano Bellodi interpretato da Franco Nero.

Si
arriva ai giorni nostri, con i romanzi di Andrea Camilleri e Gianrico
Carofiglio, di Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, di Piero Colaprico e di
altri ancora.
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