mercoledì, 21 Febbraio 2024

I
finanzieri del Comando Provinciale di Potenza hanno eseguito una ordinanza
applicativa di misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. presso il
Tribunale di Potenza, nei confronti del legale rappresentante e degli
amministratori di fatto di una società di costruzioni di Potenza, tutti
indagati per violazioni tributarie di natura penale in materia di imposizione diretta
e indiretta.

L’esecuzione
della misura costituisce l’epilogo di una complessa ed articolata attività
ispettiva condotta dalle Fiamme Gialle del capoluogo, nel periodo marzo
2017/aprile 2018, che hanno accertato, oltre l’omissione della presentazione
della dichiarazione per l’anno 2016 ai fini delle imposte sui redditi,
l’utilizzo, da parte della società controllata, di una fattura fiscale passiva,
riconducibile ad operazioni inesistenti, dell’importo di oltre 400.000 euro,
annotata e conservata in contabilità, artatamente predisposta, con i dati di
una società fallita nel 2015, per conseguire indebite detrazioni IVA.

La
Procura della Repubblica di Potenza, condividendo in pieno gli assunti
investigativi

prospettati
dai finanzieri in ordine alla acquisizione di dati ed elementi integranti
ipotesi di reati fiscali, richiedeva nello scorso mese di luglio l’applicazione
di misure cautelari personali nei confronti dei soggetti ritenuti
responsabili degli illeciti contestati, nonché il sequestro preventivo per
equivalente
, finalizzato alla confisca, sino all’importo di 300.000 euro,
pari al profitto dei reati, delle disponibilità patrimoniali e finanziarie in
capo agli stessi indagati.

Con il
provvedimento del G.I.P. di Potenza, quindi, nei confronti di due soggetti
campani, entrambi già rappresentanti legali della società ispezionata, veniva
applicata la misura della sospensione dagli uffici direttivi delle persone
giuridiche e delle imprese, rispettivamente per 12 e 24 mesi, ed
ancora, nei confronti degli stessi e del terzo indagato, un lucano, venivano cautelati
beni mobili, immobili e risorse finanziarie nella loro titolarità e
disponibilità per una capienza complessiva di oltre 205.000 euro.

L’indagine
si inserisce nell’ambito dell’azione di contrasto agli illeciti economici e
finanziari a garanzia di uguaglianza ed equità fiscale, a tutela dell’economia
sana e degli imprenditori onesti, effettuata dalla Procura della Repubblica di
Potenza in sinergia con la Guardia di Finanza contribuendo in tal modo
all’effettivo recupero di risorse sottratte al bilancio nazionale.
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