lunedì, 15 Aprile 2024

Prelievo multiorgano all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera

Nelle prime ore di domenica 14 aprile, data in cui si celebra la Giornata Nazionale per la donazione di organi e tessuti, è stato eseguito il prelievo multiorgano su un paziente lucano di 52 anni presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Dopo il consenso...

Foto Fabio Quinto

E’ Lucano il progetto, sostenuto
dalla Fondazione CON IL SUD, per salvare “L’ultima foresta incantata”.   Nove i partner del progetto, nato per
evitare che scompaia l’ultimo lembo di bosco planiziale dell’Italia meridionale,
e probabilmente uno dei pochissimi rimasti nel sud Europa.  La Riserva regionale “Bosco Pantano” di
Policoro, infatti, è scrigno di un bosco igrofilo che costituisce una autentica
rarità. Tra le sue specie simbolo c’è la farnia (Quercusrobur), a forte rischio
estinzione, per via di una serie di interventi di bonifica, deforestazione e
costruzione di opere ad elevato impatto ambientale che hanno gravemente
alterato e compromesso l’equilibrio del delicato ecosistema. 

Legambiente Montalbano, Organizzazione
Aggregata WWF Costa Ionica Lucana, Università degli Studi della Basilicata,
Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse – Bari,
Amministrazione Provinciale di Matera, Associazione culturale “I Colori
dell’Anima”, Associazione Protezione Civile Gruppo Lucano – Viggiano, Centro
servizi impresa soc. coop e Centro Studi Appennino Lucano hanno deciso di unire
le forze per fare in modo che questo patrimonio naturale di valore inestimabile
non vada definitivamente perduto.

A tale scopo, nell’arco
di 36 mesi,  verranno realizzate una
serie di azioni di studio, censimento e monitoraggio dei pochi nuclei di bosco
igrofilo rimasti, sui quali poi verranno effettuati piccoli interventi
idraulico forestali per cercare di ripristinarne le condizioni originarie
ideali allo sviluppo ed interventi di rinaturalizzazione nelle aree con
presenza di specie esotiche. Alla fase di studio sarà affiancata la realizzazione
di un vivaio che consentirà di allevare le specie igrofile principali a rischio
di estinzione e poterle impiegare direttamente negli interventi di
ricostituzione e la creazione di un orto botanico che consentirà di ricreare le
fisionomie vegetali principali da utilizzare a scopo didattico e turistico.

Il progetto verrà
presentato alla comunità nel corso dei prossimi mesi con iniziative volte ad
accrescere la conoscenza del prestigio de“L’ultima foresta incantata”, per
usare la definizione dei viaggiatori degli anni ’50, area SIC inserita nella
rete Natura 2000.
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