sabato, 18 Maggio 2024

Il Maggio di Accettura dal 18 al 21 maggio 2024

Dal 18 al 21 maggio 2024 si terrà la festa del Maggio di Accettura, un rito centenario che si ripete ogni anno nei giorni di Pentecoste. E’ stata definita “tra le 47 feste più belle del Mediterraneo” secondo l’itinerario “Les fetes du Soleil” patrocinato...

Riscoperta e rivalutazione del melodramma italiano attraverso le giovani eccellenze non solo lucane impegnate in un progetto che si muoverà fra Basilicata e Puglia (Matera, Policoro, Melfi, Avigliano, Miglionico, Bernalda, Maratea, Lavello, Montalbano jonico, Potenza, Lecce, Noicattaro, Cosenza).
Questo, in sintesi, il concetto centrale del progetto “Basilicata Opere in atto” della Camerata delle Arti,  presentato oggi nella sede dell’associazione.
Un calendario fitto di appuntamenti e di iniziative che coniugano l’opera, il bel canto e il turismo culturale, sviluppando  al tempo stesso un importante indotto territoriale.
“Tutta ruota attorno all’opera, al melodramma italiano – ha spiegato il direttore artistico, il tenore Francesco Zingariello che ha sottolineato anche il ruolo dell’Opera Studio, master musicale riservato a figure come i solisti e i professori d’orchestra -Si tratta di azioni che porteranno alla realizzazione di opere come Elisir d’amore e Cenerentola, quest’ultima in occasione dei 150 anni dalla morte di Rossini. Entrambe le produzioni conteranno su registi di alto valore: nel primo caso Davide Garattini nel secondo caso Katia Ricciarelli. Proprio con la celebre soprano abbiamo realizzato un progetto scolastico, che si rivolgerà al pubblico giovanile con lo spettacolo teatrale “Vi canto una storia” tratto dal libro che la Ricciarelli ha scritto. Il programma prevede date non solo in Puglia e Basilicata ma anche in Calabria”.
Il calendario di “Basilicata Opere in atto” prevede inoltre la rassegna di selezioni di opera in palazzi d’epoca, a cominciare da Palazzo Viceconte a Matera con “Il Barbiere di Siviglia”. Spiega il regista Davide Garattini: “Uniremo bellezze artistiche e musicali. Lasciamo gli spazi convenzionali e apriamo nuovi luoghi dove l’opera può vivere, facendo in modo che opera e luogo dialoghino fra loro. L’Italia, d’altronde, deve riscoprire il nostro vero patrimonio e valorizzarlo. Per queste ragioni ho subito condiviso lo spirito di questo progetto”.
Tra le date più significative, quelle dello spettacolo dedicato a Giulio Rapetti, in arte Mogol. L’Accademia delle arti si esibirà in date che si svilupperanno fra Puglia e Basilicata, con la partecipazione del coro “L’Arpeggione” e dell’Orchestra di Puglia e Basilicata diretti dal pianista e arrangiatore Valter Sivilotti.
“La musica – ha esordito in collegamento telefonico Mogol – si distingue fra bella e brutta. Il piacere di sentire una bella romanza è lo stesso che si prova quando si ascolta una bella canzone. La Basilicata è una terra che amo e nella quale verrò con grande gioia”.
“Ampliamo l’offerta culturale della città e del territorio – ha aggiunto il vice sindaco di Matera, Nicola Trombetta – aprendo ad una nuova esperienza culturale quest’area che vive un protagonismo importante. Il ritorno dell’opera in particolare nelle dimore storiche mette in evidenza i tanti talenti locali che meritano di essere valorizzati”.
Al maestro Nicola Samale il compito di illustrare le caratteristiche di un genere musicale, quello dell’opera, che ha tenuto a specificare “Nonostante i frequenti de profundis, non è morta. Lo dimostra l’alta percentuale di ragazzi che fanno parte dell’Orchestra e la nascita di nuove formazioni. La musica d’opera – aggiunto – rimane anche se sotto diverse sfaccettature, ma ci consente di contribuire ad un nuovo rinascimento musicale e alla creazione di un nuovo pubblico”.
Patrizia Minardi,dirigente del l’Ufficio Sistemi Culturali della Regione Basilicata ha aggiunto: “I nostri progetti sono stati creati con lo spirito maieutico, lasciando emergere ciò che è presente nei nostri territori ma che è poco conosciuto. Basilicata Opere in atto,  segue le indicazioni del Mibact sulla costruzione di professionalità e competenze. Lo stesso Mogol ha a lungo frequentato il nostro territorio, creando cantautori che hanno frequentato la sua scuola e questo conferma l’attenzione che bisogna porre in questo senso. Non dobbiamo nasconderci dietro musica di nicchia, ma aprirci al pubblico, come accadrà con l’opera”.

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