giovedì, 29 Febbraio 2024

“Ritratti di Matrimoni”, una mostra inedita a Matera

 Dal 12 al 16 marzo, nelle scuderie di Palazzo Malvinni Malvezzi sarà ancora una volta protagonista la fotografia di matrimonio d’autore. In occasione della Convention annuale di ANFM, unica Associazione italiana di fotografi matrimonialisti, Maurizio Beucci,...

L’assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Alessandro Galella, annuncia il posticipo della chiusura della stagione di raccolta del tartufo bianco al 15 gennaio 2024, “una mossa strategica volta a rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici”.

“Questa decisione – afferma l’assessore – è frutto di un’attenta valutazione riguardo al cambiamento climatico. Il nostro obiettivo è assicurare la sostenibilità e la prosperità di questo settore, che rappresenta un patrimonio culturale e economico fondamentale per la nostra regione. La proroga garantirà una migliore qualità del prodotto e un maggiore sostegno agli agricoltori e ai cercatori di tartufi. Inoltre ho ritenuto importante prendere in considerazione le richieste pervenute dall’Associazione Tartufai Basilicata e dall’Associazione Micologica ‘G. Bresadola’ – Gruppo di Potenza, che hanno sollecitato il posticipo della chiusura della raccolta”.

La delibera è stata adottata all’unanimità dalla Giunta “dopo aver ricevuto un parere favorevole dall’Università degli Studi della Basilicata – SAFE a firma del Prof. Ippolito Camele. L’analisi scientifica ha evidenziato come le variazioni climatiche stiano influenzando il ciclo di vita dei tartufi, rendendo necessario un adattamento delle pratiche di raccolta. La nostra Regione è in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico e nella protezione della biodiversità. È essenziale per noi preservare le tradizioni e allo stesso tempo adottare pratiche innovative per far fronte ai nuovi scenari ambientali”, ha concluso l’assessore Galella precisando che “questa iniziativa si inserisce in un più ampio programma di azioni per il sostegno e la valorizzazione del settore agricolo regionale, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla qualità dei prodotti”.

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