mercoledì, 24 Luglio 2024

Venerdì 17? No, non porta
sfortuna. Non a Colobraro, per troppo tempo suo malgrado etichettato come paese
della jella. A sfidare le dicerie sul paese che non si può nominare, in una
data particolarmente nefasta per gli scaramantici, sono stati in circa tremila:
il record di questa edizione, con  ben
sei rappresentazioni in una sola serata, 
per le splendide viuzze dell’antico borgo. 
“Sogno di una notte a
quel paese”, insomma, in barba alla scaramanzia si conferma il macroattrattore
turistico più amato di Basilicata. 
E se ancora non ci siete
stati, siete sempre in tempo per andare a … quel paese.  Il borgo di Colobraro anche questo martedì,
dalle 18 alle 22,  è pronto ad accogliere
quanti ancora qualche dubbio sulla sinistra fama di “quel paese”  ce l’hanno. 
Una cattiva nomea che per l’ottavo anno consecutivo si sta confermando
uno splendido sogno. 
Il percorso teatrale
itinerante, voluto dal sindaco Andrea Bernardo e diretto da Giuseppe
Ranoia,  con il suo stuolo di  masciare, fattucchiere, affascini,
monachicchi, lupi  mannari, briganti e
garibaldini è pronto a far sognare ancora.
Tutti i martedì e
venerdì, fino al 31 agosto, uno spettacolo ogni ora, dalle ore 18 alle ore 22,
accompagnerà i visitatori alla scoperta di un luogo ricco di storia e magia. L’evento,
come consuetudine profondamente rinnovato nella drammaturgia rispetto alle
precedenti edizioni, offre quattro percorsi: tutte tappe di un unico fantastico
viaggio.
Si parte dal Percorso introduttivo con l’accoglienza presso il Palazzo delle
Esposizioni/Infopoint. Prima, di varcare la soglia di accesso a “quel paese” è
bene munirsi del “cingiok”,  un potente
anti-malocchio che tiene lontano la sfiga. Si è così pronti per immergersi nel
“Sogno di una notte a quel paese”. In maniera leggera si attinge a piene mani
dagli scritti di Ernesto De Martino, Leonardo Sinisgalli, Carlo Levi. Vicoli e
piazzette del Borgo si animano di suggestive presenze, per raccontarvi storie
di  malocchio, fattucchiere e folletti.

Ma vale la pena
soffermarsi anche sul Percorso Museale allestito all’interno del Palazzo delle
Esposizioni, dove è possibile visitare la mostra fotografica “Con gli occhi della Memoria”, una galleria di
affascinanti scatti in bianco e nero dei fotografi che accompagnarono le
spedizioni di studio demartiniane gentilmente concessa dal Museo Provinciale di
Potenza.
E per concludere con gusto la visita a Colobraro c’è la sagra a base di piatti
tipici e il mercatino dell’artigianato locale.

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