È stato presentato ufficialmente mercoledì scorso a Palazzo Fiano a Roma ‘Trace’, un sistema – ideato e messo a punto da Uirnet – di monitoraggio all’avanguardia e a basso costo che registra i veicoli all’ingresso delle città e ne traccia il percorso per  contrastare gli attacchi terroristici con i camion.
Il nuovo progetto è stato illustrato da Rodolfo De Dominicis, presidente e ad di Uirmet, alla presenza del ministro per la Coesione territoriale, Claudio De Vincenti, del ministro dei Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro.
Il nuovo sistema sarà sperimentato per la prima volta nel Mezzogiorno, in modo specifico per la sicurezza degli eventi correlati a Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018 e Matera, Capitale europea della Cultura 2019.
“Trace” funziona attraverso il cosiddetto On Board Unit (Obu), un dispositivo che può essere installato gratuitamente su tutti i mezzi, previa registrazione. L’on board unit permette ai veicoli che ne sono provvisti di entrare liberamente all’interno delle Ztl delle città una volta fornite informazioni come: l’identità dell’autista, dati del veicolo, tipologia del trasporto, orari degli spostamenti e percorso.
Obu segue dunque i movimenti dei veicoli collegandosi e condividendo le informazioni con le centrali delle forze dell’ordine e appoggiandosi a circuiti di telecamere già esistenti. Onu ha un  un allarme che si attiva in due diversi casi: se il veicolo non rispetta il percorso condiviso o se si cerca di manomettere il dispositivo.
Sarà indispensabile la collaborazione dell’Albo dell’Autotrasporto, delle forze di polizia e soprattutto delle Municipalità, attori principali del sistema.

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