sabato, 13 Luglio 2024

Si è svolta, presso il Centro Genetico di Laurenzana, la 28esima asta dei torelli della razza Podolica, organizzata come da tradizione dall’Associazione regionale allevatori della Basilicata e dall’Anabic, ed alla quale ha partecipato un nutrito numero di allevatori provenienti non solamente dal territorio lucano, ma anche dalla Calabria, dalla Puglia e dalla Campania. Una ventina i capi battuti all’asta. “Come ogni anno è stato un successo – commenta il presidente dell’Ara Basilicata, Palmino Ferramosca – grazie alla Regione Basilicata e alla partecipazione nutrita di numerosi allevatori a dimostrazione del fatto che il Centro genetico gode di ottima salute ed è apprezzato dagli allevatori per migliorare il benessere dei gli animali”.I torelli venduti hanno raggiunto prezzi interessanti con il top price di 4 mila euro per un torello acquistato da un allevatore di Potenza; il maggior numero di acquisti all’asta è stato fatto da allevatori della regione Calabria seguiti dalla Basilicata, dalla Campania e dalla Puglia. “Siamo soddisfatti – afferma il direttore dell’Anabic Stefano Pignani – perchè anche quest’anno gli allevatori di podolica hanno valorizzato, con la loro numerosa presenza e con l’acquisto di quasi tutti i vitelli podolici presentati, l’Asta annuale nella quale viene messo a disposizione delle aziende, il meglio della selezione effettuata presso il Centro Genetico di Anabic di Laurenzana con le valutazioni dei migliori riproduttori maschi dei bovini di razza podolica, grazie all’importante contributo del Ministero dell’Agricoltura. La Podolica è una razza bovina autoctona italiana, gioiello di biodiversità delle regioni del sud Italia – sottolinea Pignani – che deve essere salvaguardata e migliorata nelle sua caratteristiche peculiari di rusticità, sostenibilità e versatilità che rappresentano un valore enorme in termini di tutela dell’ambiente e di presidio dei territori più difficili, delle zone montane e svantaggiate italiane e per questo è necessario che anche il reddito degli allevatori sia salvaguardato e garantito attraverso il miglioramento genetico, ma anche il sostegno pubblico che permetta di compensare ciò che il mercato ancora non riconosce adeguatamente a questa razza”.

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