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Verso la rete europea dei “Poli di Innovazione digitale”. Il progetto “Heritage Smart Lab” supera la prima selezione del MISE

Il progetto HERITAGE SMART LAB (foto stem.T4L on Unsplash), che mira a creare uno dei “Poli Europei per l’Innovazione Digitale” nel Sud Italia con epicentro nella città di Matera, ha superato la preselezione nazionale a cura del Ministero dello Sviluppo Economico, in accordo con il Miur e il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. Il progetto concorrerà alla gara ristretta gestita dalla Commissione europea, destinata ai soli progetti già selezionati dagli Stati membri, con l’obiettivo di individuare in tutta Europa i poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIHs) a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee, all’interno del quadro del “Programma Europa Digitale 2021-2027”.

Il Polo ha l’ambizione di trasformare il Sud Italia in un laboratorio internazionale nel quale sperimentare l’applicazione delle nuove tecnologie al complesso mondo dei Beni Culturali e della creatività, nel quale promuovere la nascita di nuove imprese, attrarre startup innovative e realtà imprenditoriali e generare nuovi investimenti pubblico/privati nel settore, diventando punto di riferimento internazionale ed ecosistema produttivo legato alle nuove forme di rilievo, mapping, restauro, manutenzione preventiva, valorizzazione, fruizione museale e turistica e nuove piattaforme di comunicazione dei contenuti nel settore Heritage Europeo e nel bacino del Mediterraneo.

Il Polo Heritage SmartLab (HSL) aggrega il Cluster Basilicata Creativa (capofila), i quattro Cluster lucani operativi nel campo dell’Aerospazio, dell’Automotive, dell’Energia e della Bioeconomia, il Digital Innovation Hub di Confindustria Basilicata e il Competence Center campano-pugliese MedITech. Nel loro insieme, rappresentano 9 Università con sedi in Campania, Basilicata e Puglia, oltre 200 PMI (delle quali la maggior parte afferenti ai settori della cultura e della creatività o a settori a forte propensione creative driven), CNR, ENEA e altri centri di ricerca pubblico/privati come l’ASI e il Centro Ricerche Fiat di Melfi. Il Cluster capofila, Basilicata Creativa, auspica che tutti i progetti in corso su questi temi tra cui “La Casa delle Tecnologie Emergenti”, i progetti Horizon 2020 delle proprie associate, vengano messi a disposizione del Polo e collaborino per costituire un ecosistema dell’innovazione in Basilicata, in maniera da allargare il progetto a tutti i soggetti che operano nell’ecosistema dell’innovazione lucano.

Oltre 60 le candidature pervenute al MISE e solo 23 saranno selezionate da Bruxelles e finanziate per il triennio 2021-2023 (con la possibilità di continuare l’avventura per altri 48 mesi), con una dotazione di circa 6 mln di euro, per supportare la nascita di ecosistemi dell’innovazione e affiancare startup, imprese e gruppi di ricerca nella prototipazione, nella sperimentazione territoriale e nell’internazionalizzazione, facilitando l’accesso al credito e ai numerosi finanziamenti che le Regioni, i Ministeri, l’Europa e gli investitori privati metteranno a disposizione nei prossimi anni. I Poli saranno finanziati al 50% da fondi europei e 50% dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ha già stanziato oltre 95 mln di euro. A tale quota potranno, altresì, concorrere altri Ministeri, eventuali regioni, province autonome e altre amministrazioni pubbliche mediante proprie risorse e rese disponibili con apposito atto.

Il Polo lucano sarà operativo a livello nazionale e internazionale, configurandosi come la più articolata e qualificata tecnostruttura italiana dedicata alla transizione digitale nel settore dei Beni Culturali e delle Industrie culturali e creative e offrirà:

1. Supporto alla definizione e al miglioramento dei Prototipi sviluppati dalle aziende

2. Servizi di testing e sperimentazione sul territorio della Basilicata e del Sud Italia

3. Servizi di formazione e sviluppo per potenziare le competenze

4.Sostegno all’accesso a meccanismi di finanziamento con supporto nella redazione di proposte di innovazione digitale per l’accesso ai finanziamenti e agli incentivi europei, nazionali e regionali a sostegno della digital transformation, a partire da quelli del MISE legati al Piano Transizione 4.0 e all’Agenda Digitale, nonché servizi di creazione di impresa, in connessione con il Fondo Nazionale Innovazione

5. Supporto nell’internazionalizzazione dei prodotti e accompagnamento al mercato

La missione del Polo è quella di favorire la digital transformation in piena coerenza con il Programma Europa Digitale e in linea con gli investimenti dei prossimi anni relativi al Recovery Fund stanziato dalla Commissione Europea, il Polo sarà di supporto all’attuazione del Piano Mibact per la digitalizzazione del patrimonio culturale. La proposta è coerente col programma Smarter Italy (promosso da AGID, MID e MUR) e risponde all’esigenza della PA di uno sviluppo di un know how diffuso sulle tecnologie alla base dell’intelligenza artificiale, della sicurezza informatica, del 5G e della robotica.

In caso di approvazione della Commissione Europa (le selezioni avverranno entro l’estate 2021), il Polo “Heritage Smart Lab” avrà il suo centro di rappresentanza, di coordinamento e di operatività in Basilicata, nella città di Matera, uno dei più grandi cantieri al mondo in materia di restauro e fruizione dei beni culturali, che, nel 2019 si è dimostrata efficace epicentro in materia di investimenti nei settori legati al cultural heritage e alle industrie culturali e creative (restauro, e-management dei beni culturali, cinema, gamification, design, comunicazione e new media, ecc..).

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