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Verso il primo film collettivo di poesia in realtà immersiva a 360 gradi: al via MaTerre

Foto Federica Danzi-Michele Battilomo
Sono stati “Terra e Libertà. Rocco Scotellaro e il Mezzogiorno” a cura di Ferdinando Mirizzi, “Scannaciucce” poetry reading di Domenico Brancale e il video presentazione di Blerina Goce i primi appuntamenti, ieri a Matera nel complesso Le Monacelle, con i quali si è aperto Materre, uno dei progetti della Fondazione Matera-Basilicata 2019, coprodotto da Rete Cinema Basilicata e cofinanziato dalla Lucana Film Commission in collaborazione con numerosi partner locali, nazionali ed internazionali.

Il progetto consiste nella realizzazione del primo film collettivo di poesia in realtà immersiva a 360 gradi, un prototipo di cinema sperimentale, che congiunge la tradizione con l’innovazione e che sarà girato durante la residenza artistica in corso di svolgimento a Matera.
MaTerre è ispirato dalla poesia “La mia bella patria” di Rocco Scotellaro e verrà girato a Matera tra aprile e maggio da cinque coppie di artisti (un regista e un poeta) provenienti da città diverse dell’Europa Mediterranea.

MaTerre – i cui direttori artistici sono Antonello Faretta (regista e produttore), Lello Voce (poeta e performer) e Paolo Heritier (filosofo e giurista, docente all’Università di Torino e Nizza) – non è solo un film ma anche un progetto editoriale diffuso, che vede il coinvolgimento di molti intellettuali di discipline diverse (sociologi, linguisti, antropologi, giuristi, filosofi) in un dibattito quotidianamente aggiornato sul tema dell’identità contemporanea. Il progetto è stato sostenuto da Banca Etica e dal fondo etico di Bcc Basilicata.
Oggi, dalle 17,30 nel complesso Le Monacelle, “Poeti loro Malgrado” con Lello Voce e Gabriele Frasca è poetry reading di Yolanda Castaño con visual di Vito Foderà.
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