Immagina di confidarti con una sconosciuta (ti ha chiesto l’amicizia su Facebook, avete un’amica in comune) e iniziare a parlare del tuo compagno. Un uomo molto più grande, che per te ha lasciato moglie figli. Immagina poi di scoprire che quella donna è la sua ex moglie. Una donna che, con un po’ di furbizia e con molto sangue freddo ha carpito i tuoi segreti.

Fa venire i brividi, è emotivamente forte e destabilizzante L’altra donna (Einaudi) di Cristina Comencini: basta niente e la realtà supera la fantasia. Pietro, ex di Maria e attuale compagno di Elena, diventa l’oggetto di un lungo scambio di pareri in cui è di volta in volta il padre, il marito, l’amante, l’uomo, il docente universitario. È proprio all’università che Elena lo ha incontrato: era il suo professore di Economia, trent’anni più di lei. Scelgono di vivere la quotidianità senza guardarsi indietro, mettendo tra parentesi ciò che sono stati, assaporando ogni cosa come fosse la prima volta.

Ma il passato, prepotente, torna nelle parole di Maria. Una donna che non è un’arpia come lo sono spesso le ex: ha classe, è curata, forse è un po’ altera eppure ha un suo fascino. E riesce, nonostante la differenza d’età, a mettere in soggezione Elena quando il confronto da virtuale diventa reale, quando non si tratta più di confidenze tra sconosciute ma viene svelato l’inganno. Pian piano sfumano anche la rabbia, la rivalità, la gelosia – reciproche. Ci si mette a nudo per capire. Si ascolta e, insieme, si prova a ricomporre i tasselli del ritratto di un uomo che, a seconda dei punti di vista delle due donne, è ben lontano dall’idea che avevano. Accecate dall’amore o dal rancore hanno entrambe peccato di obiettività.

«Se un’altra donna ti dice qualcosa sull’uomo che ami, deve farsi attraversare dallo stesso dolore che provi tu, non può restarne fuori o argomentare con distacco. Da un uomo è accettabile, da una donna no, perché è un’altra te stessa».

Poi accade che la vita, inevitabilmente, va avanti. Cambiano le prospettive, le relazioni si trasformano – possono evolvere o implodere…

Con uno stile delicato e intimista, la Comencini ci accompagna in una storia intensa, con ottimi dialoghi e tutti i presupposti per diventare un film.

Una curiosità: è sfiorata anche la teoria del microchimerismo secondo la quale le donne conserverebbero il DNA di tutti gli uomini con cui hanno avuto rapporti sessuali – il corredo genetico di Pietro, insomma, accomunerebbe Elena e Maria.

Cristina Comencini è scrittrice, regista e drammaturga. Tra i suoi romanzi, pubblicati presso Feltrinelli, ricordiamo Le pagine strappate (1991 Premio Air Inter), Passione di famiglia (1994 Premio Rapallo), Il cappotto del turco (1997 Premio Nazionale Alghero Donna), Matrioska (2002), La bestia nel cuore (2004), L’illusione del bene (2007), Quando la notte (2009), Lucy (2013) e Voi non la conoscete (2014). Il suo film tratto da La bestia nel cuore ha ottenuto la nomination all’Oscar come migliore film straniero. Per Einaudi ha pubblicato Essere vivi (2016 e 2017), Da soli (2018 e 2019).

Rossella Montemurro

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