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“Una donna di troppo” di Sandie Jones: oltre le classiche diatribe tra suocera e nuora scenari ben più foschi

Pammie è una fragile vecchietta, provata dalla scomparsa del marito, madre adorabile dei suoi due figli ormai adulti. Allo stesso tempo, è alla stregua di un’arpia per Emily, la nuova ragazza del figlio maggiore, Adam. Una donna di troppo (Newton Compton, traduzione di Eleonora Motta) dell’autrice bestseller del New York Times Sandie Jones, oltre 250.000 copie vendute e tradotta in 13 lingue, va oltre le classiche diatribe tra suocera e nuora aprendo scenari ben più foschi.

Emily e Adam si frequentano da due mesi quando lui decide, in realtà messo un po’ alle strette, di farle conoscere la madre. Una donna con una forte personalità, morbosamente legata al figlio, abile nel dissimulare grazie a un carattere camaleontico: lei, insomma, è capace di “interpretare” sia il ruolo di madre premurosa e anziana bisognosa di cure sia quello di raffinata stratega pur di tenere il figlio stretto a sé.

Per Emily, Adam rappresenta l’uomo della sua vita. Si sono conosciuti per caso, nel loro rapporto c’è un’alchimia unica e fortissima, in tutti i sensi. L’unica ombra nella relazione è l’ingerenza di Pammie – onnipresente, pronta a scombinare i piani della coppia e in grado di avere spesso l’ultima parola. Ha su Adam un ascendente fortissimo riuscendo a portarlo dalla sua parte anche quando sarebbe inopportuno. Pammie mette sempre all’angolo Emily e le pensa tutte per darle filo da torcere. È una dinamica resa ancora più contorta dall’incapacità di Adam di affrontare le cose e, non sia mai!, contrastare la madre. Non solo, per Adam Pammie adora Emily, lui proprio non capisce il motivo della “chiusura” della futura moglie nei confronti della suocera, di un’ostilità latente ma tenace. Emily è confusa, disorientata dal comportamento di Pammie e dispiaciuta da quello del compagno che non osa contraddire la madre né sbilanciarsi in maniera obiettiva su quel che sta accadendo.

L’odio viscerale di Pammie è mirato, marcato, e i suoi colpi di scena sono quasi geniali: ha imbastito una trama perfetta per mettere in cattiva luce la ragazza e far sì che i due si lascino. Quando però Emily
scopre che Rebecca, l’ex fidanzata di Adam, è morta in circostanze poco chiare, ogni cosa assume una piega diversa: la sua futura suocera potrebbe essere un’assassina? Pian piano vengono fuori segreti, la situazione precipita, il rischio non è più solo quello di incomprensioni e litigi furiosi…

Una donna di troppo è uno di quei libri che si divorano, grazie a un mix ben riuscito di suspense e introspezione e un ritmo sostenuto. Il finale poi, geniale, lascia spazio a un vero e proprio colpo di scena.

L’autrice lavora come giornalista freelance da più di vent’anni e ha intervistato celebrità del calibro di Justin Timberlake, Isla Fisher, Simon Cowell e Naomie Harris. Se non avesse scelto di scrivere, sarebbe diventata un’arredatrice, vista la sua smodata passione per la carta da parati e i cuscini. Vive a Londra con il marito e i loro tre figli.

Rossella Montemurro

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