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“Tutta la verità, nient’altro che una bugia” di Roberto Emanuelli: la dimensione sospesa dei sentimenti con i chiaroscuri che accompagnano le nostre relazioni

“Ti amo perché sai trovarmi tutte le volte che mi perdo.

E sai lasciarmi andare, senza perdermi, tutte le volte che ho bisogno di scappare.

Come adesso, che corro forte per raggiungerti in ogni posto, ovunque tu sia.

Come adesso, che urlo per chiamarti in ogni luogo.

Come adesso, che sei qui con me e mi accarezzi con il vento.

E mi illumini con il cielo.

E mi bagni con il mare.

E mi scaldi con il sole.”

Con tutta la dolcezza che solo lui è capace di esprimere, è tornato in libreria lo scrittore best seller Roberto Emanuelli. Tutta la verità, nient’altro che una bugia (Sperling&Kupfer) ci riporta nella dimensione sospesa dei sentimenti con gli inevitabili chiaroscuri che accompagnano le nostre relazioni. L’io narrante è Niccolò, dipendente in un negozio di articoli sportivi, single alla ricerca spasmodica dell’anima gemella, tanto da buttarsi a capofitto in (dis)avventure più sessuali che sentimentali. Del resto, è quel che accade quando si vuole a tutti i costi avere qualcuno accanto e ci si dimentica che è necessario semplicemente aspettare, lasciarsi andare e vivere…

Nic – tifoso della Juve, con un paio di amici fidati, il calcetto ogni martedì, musica, libri serie tv, PlayStation e il sesso – tende a infatuarsi frequentemente: basta una serata un po’ alticcia, una bella ragazza, una tempesta ormonale e finisce a letto. Nonostante sia sempre tutto molto eccitante, non sempre l’esito è scontato. Anzi.

Nic si porta dentro nodi irrisolti (“Ma posso forse inventarmelo, l’amore? Posso essere, all’improvviso, uno di quelli senza sbucciature, che non è cascato mai, che non si è mai fatto male, che ha avuto esempi e modelli giusti in famiglia, pronto a crederci, a buttarsi a capofitto come nelle favole? Mio padre non mi ha mai tenuto stretto a sé, mai un abbraccio o un gesto affettuoso. Per lui è sempre esistito solo il lavoro, il sacrificio, il business. Mia madre, oltre a me, ha sempre abbracciato troppi altri uomini, di cui spesso non conoscevo nemmeno il nome.”) e oscilla tra il desiderio di vivere una storia d’amore e la tendenza ad abbandonarsi al sesso occasionale.

A parte gli amici più cari, Patrizio e Giulio, ci pensa la sua migliore amica Dafne a cercare di ammortizzare le inevitabili cadute e le defaillances impreviste. Innamorarsi può farti volare, confida a Dafne, ma è facile precipitare. Grazie a lei ha un accesso privilegiato nell’universo femminile, una chiave preziosa per poter entrare nel mondo dei sentimenti delle donne e, in cambio, le offre senza filtri quelle che sono le versioni tipicamente maschili. La loro è un’amicizia forte, probabilmente un po’ ambigua (può esistere l’amicizia uomo donna senza secondi fini?) che però all’improvviso subisce una dura frattura.

In perfetto stile Emanuelli, scrittore pop amatissimo, Tutta la verità, nient’altro che una bugia è un vortice di colpi di scena, up e down emotivi che inevitabilmente coinvolgono il lettore.

Roberto Emanuelli è nato e vive a Roma. Ha esordito nel 2015 con Davanti agli occhi. Il suo secondo romanzo, E allora baciami, è stato uno straordinario caso editoriale, seguito da Buonanotte a teTu, ma per sempreAdesso lo sai, Volevo dirti delle stelle e Quando tutto sembra immobile. Negli anni, attorno a lui si è raccolta una enorme schiera di lettori affezionati.

Rossella Montemurro

Foto Francesco Leone

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