giovedì, 25 Luglio 2024

La forza vivida dei ricordi, quelli dell’infanzia e quelli che tornano riportando alla mente ciò che si è vissuto, le persone care, gli istanti di vita… Fino a quel viaggio in treno che ha dato la consapevolezza che nulla sarà come prima. Il treno: racconti e poesie (pubblicato grazie all’Associazione Ciechi Ipovedenti ed invalidi lucani onlus) è la nuova antologia di Vito Antonio Ariadono Coviello che raggruppa – tenuti insieme da una forte componente autobiografica – storie, racconti e aneddoti dell’autore.
Coviello ha già pubblicato “Sentieri dell’anima” premiato nel concorso internazionale “Vittorio Rossi di Gaeta, dell’Anfi di Gaeta” e della casa editrice “Il saggio di Eboli”. Attraverso l’associazione ACIIL Onlus di Potenza ha pubblicato anche “Dialoghi con l’angelo” e “Donne del buio” e il libro per bambini “Sofia raggio di sole ed altri racconti e favole”.
Anche don Pino Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, ha avuto parole di apprezzamento nei confronti dell’ultima fatica letteraria di Coviello: “La vita dono meraviglioso da vivere, ricchezza inesauribile da trasmettere, luce radiosa che allontana le tenebre, fiume d’acqua viva che scorre irrigando e dissetando.
In questa logica leggo con gioia questo treno che corre sui binari della storia pieno di racconti e poesie che aiutano ad assaporare la vita.
Sono racconti impregnati di quotidianità dove il rapporto con gli altri diventa fondamentale per dialogare, crescere, maturare, per costruire insieme. Dai bambini ai giovani, dagli anziani agli affetti più cari come la moglie o parenti stretti.
Storie condensate di un vissuto che entra nei luoghi abitati dall’uomo, nelle terre dove gli animali hanno la loro voce giocando tra di loro e con gli uomini.
Una lettura della vita amata e vissuta nonostante le contrarietà, le sofferenze, le cadute, le ribellioni. Proprio per questo una vita più vera perché capace di risollevarsi sempre per riscostruire anche sulle macerie.
E’ il treno che continua a correre sui binari dell’esistenza: la gioia e il dolore. (…)
Un grazie di cuore a Vito che mi fa condividere, quasi quotidianamente, quanto scrive, contribuendo condividere, quasi quotidianamente, quanto scrive, contribuendo a farmi gustare ulteriormente questa esistenza sempre gravida e pronta a partorire vita.”
L’autore, Vito Coviello, è nato a Sarnelli, frazione di Avigliano, provincia di Potenza nel 1954 e vive a Matera, dove ha studiato, si è sposato ed ha una figlia. Per un glaucoma cortisonico è diventato cieco 18 anni fa ma quando nello specchio non ha più trovato la sua d’immagine ma solo la sua anima, nella sua anima ha ritrovato tutti i suoi ricordi, le cose che ha visto, le persone che ha conosciuto, gli aneddoti, i racconti e comunque ringrazia Dio per quello che gli ha già dato e per quello che gli da in questa sua nuova dimensione che è una dimensione dell’essere, una dimensione dell’anima, diversa dalla dimensione dell’apparire.
Rossella Montemurro

Pubblicità

Pubblicità
Copy link
Powered by Social Snap