venerdì, 12 Luglio 2024

Sveva Casati Modignani, pseudonimo di Bice Cariati, è una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi libri, tradotti in venti paesi, hanno venduto milioni di copie. Milanese, ottantenne, la “signora dei bestseller” (ha all’attivo più di trenta romanzi) con la sua penna riesce sempre a scrivere storie ricche di pathos e sentimenti in cui chiunque riesce rispecchiarsi: trasversale nella descrizione dei suoi amanti (dell’alta borghesia e del ceto medio), impeccabile nella descrizione delle sfaccettature dell’amore, degli inganni, della vita che travolge…
In Suite 405 (Sperling & Kupfer) ci sono due coppie agli antipodi. Il conte Lamberto Rissotto, imprenditore illuminato, e la volubile (e fedifraga) moglie Armanda da un lato, il sindacalista Giovanni Ricciardi e la compagna Bruna, parrucchiera, dall’altro. Lamberto e Armanda non possono essere più diversi. Quasi in contemporanea, mentre lui rifiuta un goliardico regalo da parte di alcuni amici – una splendida sconosciuta -, il video della moglie che si concede al personal trainer fa il giro del web. Armanda ha un passato pesante alle spalle che, a poco a poco, viene fuori, un passato che vorrebbe essere una giustificazione per i suoi atteggiamenti sopra le righe. Giovanni e Bruna, invece, sono una coppia simmetrica, si conoscono fin da piccoli e insieme condividono i valori degli umili – lui ha a cuore le preoccupazioni degli operai e ne difende il futuro, Bruna è una lavoratrice onesta che dopo anni di sacrifici è riuscita a mettersi in proprio.
Le strade dei due uomini sono destinate a incrociarsi, lasciando così emergere uno spaccato nitido della contemporaneità, un’Italia ancora divisa da contraddizioni e lotte sociali, ma unita da un profondo e assoluto bisogno di giustizia e amore.
Se, come in tutti i libri dell’autrice, i sentimenti hanno un ruolo chiave e il destino non guarda in faccia a nessuno, (gli appartenenti alle due classi sociali – quella operaia e quella imprenditoriale – possono in qualsiasi momento restare vittime di colpi bassi o essere baciati dalla fortuna), Suite 405 analizza anche la difficile crisi occupazionale: la piaga della perdita del lavoro che si abbatte su tante famiglie, il futuro incerto, per tanti giovani, nel mondo del lavoro. L’autrice ha sottolineato che il romanzo è nato dall’ascolto di tante storie che le sono state raccontate nel corso degli anni dalle persone più disparate e dall’incontro con il sindacalista Maurizio Landini, già segretario dei metalmeccanici della Cgil, che le ha illustrato il mondo operaio.
Suite 405si dipana come la sceneggiatura di un film, con dialoghi che predominano sulla trama e personaggi così autentici da sembrare reali. La prosa è fluida, coinvolgente tanto da catturare il lettore dalla prima all’ultima pagina.
Rossella Montemurro
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