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“Rinascerò in Tibet” di Samar Darkpa arriva in Italia con Fiori d’Asia Editrice

Una nuova uscita per Fiori d’Asia Editrice con il libro Rinascerò in Tibet di Samar Darkpa.

Si tratta della biografia di un monaco poeta tibetano che ripercorre le tappe più significative della sua vita collegandole a cinquanta poesie a tema: l’infanzia nel piccolo villaggio della regione del Gannan, il periodo di studi nei monasteri buddhisti, l’esperienza della pastorizia, la scoperta dell’amore, il vagabondaggio da nomade nel deserto del Gobi, fino all’approdo a Lhasa dove realizzerà il sogno di diventare poeta e lavorerà come chef ritrovando sé stesso e la serenità.

In Tibet, tra la folla,

e in un sonetto di Buddha,

rinascerò in Terra Santa

“Ho conosciuto il poeta Samar Darkpa nel 2018, a Pechino, presso la Lu Xun Academy of Literature, durante i due mesi dell’International Writing Program – ha dichiarato l’editrice, traduttrice e curatrice Fiori Picco. Subito ho apprezzato il suo stile poetico: romantico, bucolico e allo stesso tempo profondo, incisivo e impregnato dello spirito tibetano.

Oltre a essere autore, poeta e traduttore, Darkpa è anche un cantante dalla voce possente e melodiosa, un interprete dei canti folcloristici della sua terra.

Le sue poesie sono odi pastorali, trasportano il lettore nelle praterie sconfinate del Tibet e sui monti sacri dell’Himalaya; ogni verso è uno spaccato di un mondo lontano e incontaminato.

Nella ritmica e nell’esposizione stilistica, Darkpa si avvicina al concetto poetico italiano, che predilige la musicalità delle parole. Usa figure retoriche particolari; il poeta diventa un tutt’uno con il paesaggio che lo circonda, integrandosi con la flora, la fauna e con ogni elemento del Creato.

Ricorrente è il tema della metamorfosi, che è anche il tema della reincarnazione: la trasformazione del corpo da una forma all’altra, per esempio l’uomo che diventa pietra o fiume o che esprime il desiderio di identificarsi con elementi naturali o con gli animali: ‘Sono un destriero. Senza il trauma di un cavallo ferito al galoppo, non vi è alcuna guarigione divina’.

Attraverso la sofferenza si sciolgono i nodi karmici e si raggiunge l’equilibrio.

Il tema della rinascita è legato al rito funebre della Sepoltura Celeste, attraverso il quale l’anima del defunto si distacca dalla Terra e ascende al Cielo solo se il corpo viene dato in pasto agli avvoltoi e non ne rimane più traccia. L’autore afferma ‘La mia anima è senza età, in viaggio da millenni. Dilaniato e affidato agli uccelli divini, sono trasceso’.

Fin dall’infanzia la sua indole lo porta al contatto stretto con la natura; il suo spirito nomade lo accompagna nella ricerca della propria identità, che si rafforza negli anni e nella consapevolezza delle sue capacità.

Da traduttrice e curatrice di quest’opera ho voluto suddividere il libro in capitoli che rappresentano le varie fasi della sua vita collegate a cinquanta poesie a tema. 

Ultimo di nove fratelli, Darkpa è destinato al monastero, dove si trasferisce all’età di nove anni, lontano dalla famiglia, dai suoi affetti. Il dolore provato nel dover lasciare la madre si acuisce con la perdita improvvisa del padre, che lo porterà a un vagabondaggio spirituale tra templi e scuole buddiste del Tibet.

Un profondo misticismo permea la sua esperienza di religioso e di giovane uomo guidato dalla luce di Buddha che rischiara l’oscurità. Il ricordo del proprio villaggio, dei suoi cari e della sua ‘stirpe riflessa nei fiori di burro di yak’ evoca immagini di altari votivi con lampade dalla luce flebile che, nella penombra, lasciano intravedere tappeti intrisi di incenso e logorati dal tempo e dal passaggio dei pellegrini.

La scoperta dell’amore lo sconvolgerà al punto di fuggire nel deserto e di far perdere tracce di sé. Il tormento e il desiderio di godere dei piaceri terreni lo perseguiteranno a lungo ma, nella landa sconfinata del Gobi, troverà tesori immensi e la voce del cuore lo risveglierà conducendolo a Lhasa: ‘Rimango nella polvere rossa con le ossa intorpidite. Possiedo Lhasa e lei possiede me’.

Il ritorno alla vita secolare non sarà facile. Dubbi, amarezze e incomprensioni gli renderanno il percorso tortuoso, fino a quando il tempo lenirà gli animi e Darkpa vedrà la luce del sole allo specchio, sentirà la calma e la pazienza della prateria. 

La letteratura, nello specifico la poesia, sarà la grazia invocata e ricevuta”.

Biografia autore

Samar Darkpa, pseudonimo di Darkpa Gyaltso, è un poeta, scrittore e traduttore tibetano. Vive a Lhasa da diversi anni. Membro della China Writers Association, si è perfezionato presso l’Accademia di Letteratura Lu Xun di Pechino ed è autore bilingue. Vincitore di numerosi premi letterari, ha pubblicato cinque raccolte poetiche e centinaia di opere su riviste nazionali e regionali. In Italia, con “I tempi della fioritura” ha vinto il Premio Estero con Titolo di Eccellenza al Premio Internazionale Penne d’Oro della Letteratura Italiana 2020. Le sue poesie, tradotte in varie lingue, sono state pubblicate anche in Francia, sulla rivista Recours au Poème.

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