sabato, 20 Luglio 2024

La scrittrice Antonella Lattanzi ha la capacità di prendere per mano il lettore e accompagnarlo tra le zone d’ombra – quelle più spaventose, border line, ancora rarefatte ma che, se diventassero nitide, sfocerebbero in tragedia – di una famiglia. Lo fa con naturalezza, ma è una naturalezza agghiacciante: lei entra tra le pieghe di nuclei famigliari disfunzionali, di relazioni in apparenza cristalline ma in realtà piene di contraddizioni, di non detti, di silenzi che urlano più di tante parole. E sconvolgono.

Era già accaduto in Prima che tu mi tradisca e in Una storia nera, con In questo giorno che incombe (HarperCollins) la Lattanzi si spinge ancora oltre con una trama costruita benissimo, a tratti sospesa nell’inquietudine di Francesca. Lei, con il marito e le due bambine, si è appena trasferita da Milano a Giardino di Roma, un quartiere a metà strada tra la metropoli e il mare, per dare l’opportunità a Massimo di proseguire la carriera universitaria. Francesca però ha dovuto lasciare il lavoro di giornalista, che amava, per dedicarsi completamente alle figlie. Una quotidianità stravolta che all’inizio non sembra pesare: la casa è così bella, quel quartiere è pieno di verde, i vicini sono sì un po’ invadenti, ma alla fine cordiali. E poi ci sono altri bambini, sicuramente Angela farà amicizia e riuscirà a superare quel momento critico che sta attraversando.

Alla Francesca mamma e moglie amorevole spesso però se ne contrappone un’altra, una sorta di “doppio” che in maniera fulminea pensa cose atroci per poi spaventarsi dei suoi stessi pensieri, si distrugge per non riuscire più a scrivere, è dilaniata dalla perdita della madre, è attratta dal misterioso vicino… Francesca è fondamentalmente sola, ora che il marito ha orari assurdi e la convivenza costante con le due bambine non sempre è facile. Ad un tratto iniziano a capitare piccoli incidenti, l’inquietudine di Francesca diventa sempre più spesso ingestibile: ciò che accade è reale o frutto della sua fantasia?

Quella casa che sembrava perfetta diventa per lei una prigione sinistra: la donna comincia a soffrire di paranoia e vuoti di memoria. Sempre più sola e piena di angosce, ha l’impressione che la casa le parli, che le dia consigli, forse ordini. Un giorno, una bambina del condominio sparisce. È forse Angela? Francesca non ricorda nulla di ciò che ha fatto nelle ultime ore.

La Lattanzi, con uno stile ipnotico e coinvolgente, tesse le fila di un eccezionale e sconvolgente thriller psicologico che prende spunto da un episodio di cronaca avvenuto a Bari nel palazzo dove l’autrice è cresciuta. Questo giorno che incombe è un romanzo capace di accogliere suggestioni che vanno da Kafka a King, da Polanski a Dostoevskij e di riflettere senza alcun filtro e con estrema spontaneità sulla maternità e le sue angosce, di parlare del male e del dubbio.

Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979 e vive a Roma. Ha pubblicato i romanzi Devozione (Einaudi Stile Libero, 2010), Prima che tu mi tradisca (Einaudi Stile Libero, 2013) e Una storia nera (Mondadori, 2017). Scrive per il cinema (Fiore di Claudio Giovannesi, 2night di Ivan Silvestrini e Il campione di Leonardo D’Agostini) e per la televisione. È tradotta in diverse lingue. 

Rossella Montemurro

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