Una famiglia numerosa, chiassosa e molto unita; una famiglia del Sud nella quale i confini sono spesso sfumati e si gioisce o si soffre tutti insieme: è così la famiglia di Caterina, calabrese, professoressa di Latino e Greco ormai a un passo dalle nozze con Francesco. Lei sembra avere tutto eppure, quando deve aggiornare la posizione nelle graduatorie, non sceglie Cosenza ma Brescia e fino a pochi giorni prima della partenza, sta bene attenta a non parlarne con nessuno – soprattutto né con la madre né con il suo “promesso”. Poi, è ovvio, la notizia esce fuori, tra lo sconcerto generale. Caterina prova a giustificarsi ma è comunque irremovibile nella sua scelta. E approda dalla Calabria a Desenzano sul Garda. Una delle prime tappe è il salone di una parrucchiera, Carla, una donna che grazie al suo mestiere ha imparato a essere una brava psicologa: i clienti li ascolta e li “studia”, consapevole che dietro la richiesta di un nuovo taglio spesso c’è il desiderio di cambiare radicalmente. È lì, in quel salone che affianca phon e libri, che Caterina incontra Luca, un avvocato che gestisce con passione una casa-famiglia per adolescenti con genitori problematici alle spalle.

Inizia così Quello che ancora non sai di me (Giunti) di Virginia Bramati: un romanzo che con apparente leggerezza – in realtà sono affrontate tematiche importanti – ci conduce alla scoperta di persone  tra loro distanti che, complice il destino, intrecciano le proprie vite.

Se Caterina colpisce per la sua forza ostinata, il suo aver “osato” interrompere una storia già scritta che l’avrebbe portata verso quel futuro desiderato da mamma e fidanzato ma certo non da lei, Luca conquista con il suo altruismo che travalica qualsiasi cosa che non sia il bene dei “suoi” ragazzi. Carla, infine, è un trait d’union fondamentale che con buon senso, lungimiranza e una particolare inclinazione verso i sentimenti riesce a risistemare le fila di un destino che altrimenti sarebbe stato già scritto.

La resilienza, la speranza, l’umanità e l’ottimismo sono gli ingredienti di questo bel romanzo che conferma il talento della Bramati: con uno stile semplice e diretto racconta una trama delicata e piena di vita.

L’autrice vive e lavora a Milano. Ha esordito in rete, con un ebook che si è presto trasformato anche in un libro di carta: Tutta colpa della neve (e anche un po’ di New York) (Mondadori 2014) poi seguito da Meno cinque alla felicità e E se fosse un segreto?. Questi romanzi ruotano intorno al piccolo, verdeggiante borgo di Verate, in Brianza: un luogo immaginario eppure più che mai verosimile, destinato a diventare per le sue protagoniste un vero luogo del cuore. 

Rossella Montemurro

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