La kickboxing è un’attività fitness che coinvolge la psiche umana nella sua interezza, è un esercizio fisico naturale non semplice ma possibile, educa al rispetto, alla socializzazione, aumenta il senso della consapevolezza del sé e il senso di empatia: anche la kickboxing materana, in rappresentanza della FIKBMS, ha lanciato un messaggio per promuovere l’attività sportiva a partire dalla tenera età durante la Settimana Europea dello Sport. Lo ha fatto in un video il Direttore tecnico della Nazionale italiana di Low Kick, il pluripremiato Maestro Biagio Tralli, affiancato da due allievi della Nazionale, Danilo Andrulli e Antonio Gravela.

Questi ultimi hanno raccontato la propria esperienza: Andrulli pratica sport fin da quando era piccolino, amava allenarsi e la palestra era per lui una seconda famiglia; per Gravela, anche lui sul tatami da piccolo, la kick era ed è soprattutto divertimento: “Poi ho iniziato a combattere sui ring nazionali e internazionali fino ad arrivare al mio grande obiettivo, vincere il campionato mondiale juniores”.

Il messaggio è chiaro: ragazzi non importa lo sport che fate, l’importante è che lo facciate.

Si impara a vincere ma soprattutto a perdere, si impara a conoscere i propri limiti. Per crescere e migliorare si dovrebbe tornare al gioco sport: le sfide con i compagni di scuola o amici occasionali che ci aiutavano a relazionarci. Il gioco sport è tutto ciò che serve per il benessere e la crescita di un bambino.

Senza dimenticare, come sottolinea il Maestro Tralli, che lo sport previene malattie cardiovascolari ed è l’elisir dell’eterna giovinezza.

Rossella Montemurro

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