Le segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo stato di agitazione dei circa 200 lavoratori impegnati sul lotto n. 3 dell’appalto relativo ai servizi di pulimento e ausiliariato dell’azienda sanitaria locale di Potenza. I sindacati – spiegano in un comunicato – protestano contro il taglio del 25 per cento del monte ore pro capite annunciato dalla ditta subentrante Euro & Promos e chiedono il rinvio del passaggio di consegne previsto per mercoledì 16 maggio “al fine di effettuare quanto disciplinato dal capitolato e dall’art. 4 del Ccnl multiservizi in materia di salvaguardia occupazionale e clausola sociale”. 
In una lettera inviata, tra gli altri, all’Asp, alla Prefettura e alla Regione Basilicata, i sindacati lamentano di non aver ricevuto alcuna comunicazione sul monte ore che la ditta ha offerto in fase di gara, né gli elenchi del personale da parte delle ditte uscenti. Nel ribadire la necessità di differire la data di subentro, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto al Prefetto di Potenza di convocare le parti per esperire le procedure di raffreddamento ai sensi della normativa vigente. 
I segretari Pasquale Paolino, Aurora Blanca e Donato Rosa lamentano la situazione di totale anarchia che si è determinata nel settore degli appalti pubblici: “Siamo nella terra di nessuno in cui le aziende fanno il bello e il cattivo tempo in barba ai capitolati d’appalto e ai contratti collettivi di lavoro, mentre le stazioni appaltanti e la Regione Basilicata – accusano i tre sindacalisti – non vigilano come dovrebbero sulla correttezza delle procedure e sulla salvaguardia dei posti di lavoro e dei diritti acquisiti. La conseguenza di tutto ciò è che, in particolare nel settore della sanità, si è raggiunto un tasso patologico di vertenzialità, come dimostra anche il caso dell’ospedale San Carlo. È del tutto evidente – concludono i segretari di Filcams, Fisascat e Uiltucs – che sulla partita degli appalti non è più differibile un intervento politico della giunta regionale per ristabilire il primato delle regole sull’arbitrio delle imprese e per richiamare le stazioni appaltanti ad una maggiore trasparenza e vigilanza”. 
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