“Parola d’ordine: proteggere. La mia vita in difesa degli altri”, il nuovo libro di Comandante Alfa

Dalle parole degli uomini che hanno lavorato con lui, solo rispetto e ammirazione. Come sottolinea Nino Di Matteo, Comandante Alfa è “un personaggio burbero ma profondamente onesto e appassionato”. Lui ha avuto modo di conoscerlo bene, lo ha avuto accanto nella scorta dei militari del GIS affinché gli fosse garantita l’incolumità: “Ho imparato ad apprezzare quello che non appariva immediatamente dietro la dura scorza di soldato e professionista della sicurezza. Un carabiniere, un uomo profondamente motivato dal senso e desiderio di giustizia, dall’amore per il suo paese, dal rispetto sacro per le istituzioni e non per chi eventualmente le rappresenta indegnamente”. Proprio Di Matteo ha firmato la prefazione di Parola d’ordine: proteggere. La mia vita in difesa degli altri (Longanesi), il nuovo libro di Comandante Alfa che, non più in servizio, continua a sentire la necessità di raccontare, di condividere emozioni e sentimenti con i suoi lettori mettendo a disposizione esperienza e competenze, portando sempre nel cuore il GIS: un amore unico, assoluto e assolutizzante che lo porta ancora a parlare al presente.

Luogotenente dei Carabinieri, comandante Alfa ha 47 anni di carriera; per oltre trent’anni è stato protagonista delle missioni del GIS, successivamente istruttore del Reparto e, infine, dell’Ucis (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale).

“Imparare a proteggere una persona non è facile. In conto bisogna mettere prima di tutto la possibilità di sacrificare la propria vita per salvare la sua. Chiunque sia impegnato in un servizio di protezione è infatti consapevole del rischio di ricevere la pallottola destinata alla personalità la cui sicurezza gli è stata affidata”.

Comandante Alfa rivela in questo libro le tecniche di protezione, gli addestramenti e i personaggi protetti, riesamina i casi del passato (come la morte di Aldo Moro e l’uccisione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa), rievoca gli agguati evitati e le terribili sconfitte subite, come l’attentato di Nassiriya. E spiega tutte le difficoltà che si incontrano nel tentativo di scongiurare attacchi spesso imprevedibili senza che per questo venga meno quel giusto equilibrio tra le esigenze della sicurezza e quelle della quotidianità. Nel libro anche un excursus sulla recente recrudescenza del terrorismo. Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, l’Italia e il mondo intero scoprono una scioccante verità: il terrorismo esiste ancora, si è evoluto e, soprattutto, è più pericoloso che mai. Nel mirino ci sono personalità di spicco – politici, giornalisti, magistrati –, ma anche i semplici cittadini colpiti dagli attentati dei terroristi islamici, come quello alle Torri Gemelle. In Italia, le Nuove Brigate rosse uccidono a Bologna il professor Massimo d’Antona, consulente del Ministero del lavoro. E pochi anni dopo colpiscono ancora, freddando a colpi di pistola il professor Marco Biagi, eminente giuslavorista.

In primo piano l’istituzione dell’Ucis, l’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale, specializzato nella tutela e nella protezione degli obiettivi sensibili non solo in patria, ma anche all’estero del quale Comandante Alfa viene nominato responsabile dell’addestramento dei militari provenienti dalla Marina, dall’Esercito e dall’Aeronautica che entreranno a far parte delle scorte per tutelare la vita dei possibili bersagli delle mafie e dei terroristi di qualunque colore.

Uno dei capitoli è dedicato all’ex premier Berlusconi, tanto affabile e premuroso con gli uomini della sicurezza quanto imprevedibile nelle situazioni di rischio: sempre pronto a non deludere le folle di ammiratori, creava inevitabilmente momenti difficili da gestire per gli operatori della scorta. Ancora, una carrellata di personaggi che da comandante Alfa sono stati protetti: la regina Rania di Giordania, Chirac, Blair, Sarkozy, Karzai.

Nei suoi libri è racchiuso il senso del suo ultimo incarico: “Impedire che la storia del Reparto, quella vera, vissuta realmente e non ricavata dai brogliacci e dalle veline di questo o quell’altro comando, il racconto di sacrifici fatto dagli uomini che ne hanno fatto e ne fanno parte non fossero dimenticati negli archivi o relegati nelle pieghe più profonde della memoria. E questa missione io ho cercato di assolverla con l’onestà e l’impegno con cui ho assolto il mio dovere di carabiniere per tutta la vita”.

Comandante Alfa è uno dei fondatori del GIS (Gruppo intervento speciale), reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri. Alle sue spalle ha un curriculum militare impressionante: Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare; Medaglia Afghana Loya Jirga consegnata dal presidente Hamid Karzai per l’Operazione Corona; Croce Commemorativa per l’Attività di soccorso internazionale in Iraq; Croce Commemorativa per il Mantenimento della pace in Afghanistan; Croce d’Oro al Merito dell’Arma dei Carabinieri. Ha ricevuto elogi militari per le sue varie missioni, tra cui: Kabul (Afghanistan); Missione IFOR e Missione SFOR Mostar (Bosnia Erzegovina); Missione Antica Babilonia Nassiriya (Iraq); Missione NTM – I Baghdad (Iraq). Numerosi i suoi riconoscimenti istituzionali: Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana; Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia; Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana; Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Per Longanesi sono usciti Cuore di rondine (2015) e Io vivo nell’ombra (2017), Missioni segrete e Dietro il mephisto che hanno avuto un grandissimo successo di pubblico.

Rossella Montemurro

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lunedì Agosto 1, 2022

TuttoH24

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Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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