“Mi unisco al coro di gioia e di orgoglio per il riconoscimento della denominazione IGP all’Olio Lucano, prodotto di altissima qualità della mia terra. Un momento importante ed un’occasione di ripartenza per la valorizzazione di questa coltura millenaria che nella nostra Regione, ha un ruolo strategico sia produttivo che di identità territoriale rappresentata dai meravigliosi paesaggi olivicoli. Ora però lavoriamo insieme per fare “cultura” di prodotto e fare “cultura” di territorio. L’IGP ci impegna tutti, amministrazioni pubbliche e privati, nel mettere a segno l’unico obiettivo di far conoscere questo prodotto ed il suo territorio al mondo, affinché venga preservata l’identità storica delle nostre comunità in cui affondano le nostre radici”.

Con queste parole il Presidente delle Città dell’Olio Michele Sonnessa, Vice Sindaco di Rapolla e “lucano doc”, ha commentato la notizia dell’ingresso della denominazione “Olio Lucano” nel Registro delle Indicazioni Geografiche Protette (Igp). Si tratta della 307esima denominazione di un prodotto alimentare a ottenere il riconoscimento e la tutela dell’Unione europea. 

“Le Città dell’Olio che rappresento, sono impegnate fortemente sul tema del Turismo dell’Olio, che da gennaio è Legge nazionale, perché crediamo che riuscire a portare i consumatori-turisti nei nostri territori a scoprire questa arte millenaria fatta di persone, comunità, lavoro e passione, li metta nella condizione ottimale  per essere sempre più consapevoli del valore del consumo di un prodotto “nutraceutico” per cui vale la pena  pagare il giusto prezzo, remunerativo per gli stessi olivicoltori – conclude Sonnessa – Abbiamo bisogno di un lavoro di squadra, in cui tutti gli attori della filiera, non solo produttiva, devono mettersi insieme per l’obiettivo comune, ovvero portare l’Olio IGP Lucano sulle tavole dei consumatori italiani e stranieri”

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