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“Memorie di un’avventuriera”: la vicenda di Aphra Behn nel volume di Emanuela Monti

Memorie di un’avventuriera. Liberamente ispirato alla vita di Aphra Behn scritto da Emanuela Monti, in libreria dal 3 marzo, è il dodicesimo titolo, il secondo del 2022, il numero 6 della collana Romanzi de Il ramo e la foglia Edizioni.

“La scelta di uscire con questa pubblicazione a ridosso dell’8 marzo, la Festa della Donna, non è casuale. – spiegano dalla casa editrice – È un romanzo storico liberamente ispirato alla vita di Aphra Behn, una donna che nel Seicento seppe andare contro le convenzioni che relegavano le donne, nell’Inghilterra di quell’epoca, in un ruolo marginale nella vita sociale e culturale, infatti, aristocratiche o borghesi che fossero, le donne avevano come unica prospettiva quella di diventare buone mogli”.

Prima donna scrittrice di professione nel panorama anglosassone, celebrata da Virginia Woolf e dal gruppo di Bloomsbury, Aphra Behn vive una parabola straordinariamente avventurosa sullo sfondo turbolento dell’Inghilterra del Seicento, tra la rivoluzione puritana, il regicidio di Carlo I, la restaurazione e il tramonto degli Stuart. La vicenda di Aphra Behn è narrata prevalentemente sotto forma di mémoire in prima persona, con un linguaggio “parlato” diretto e attuale, pur con echi dello stile “storico”, e con un taglio psicologico che conferiscono al personaggio un carattere universale. Dal lavoro di accurata ricerca e dallo studio delle fonti primarie è scaturito un romanzo dalla struttura agile, in cui l’immaginazione dell’autrice, sia quando si arroga il diritto di colmare i “vuoti” biografici, sia quando si prende la libertà di scegliere tra le versioni contrastanti quella più adatta allo scopo, rimane sempre ancorata al principio della verosimiglianza e al valore della prospettiva storica.

«Provavo una sensazione elettrizzante al pensiero di avere l’arbitrio assoluto della mia vita. Non avevo né padre né marito né fratelli in età tale da potermi imporre la loro volontà o a cui dovessi rendere conto. E quella condizione di libertà avrei voluto conservarla per sempre. Ma questo sarebbe stato possibile soltanto se avessi trovato il modo di guadagnarmi da vivere. E nella Londra di quei giorni era un’impresa ancora più disperata del solito: la peste si stava diffondendo con allarmante rapidità.»

Emanuela Monti è nata a Montecatini Terme (Pistoia). Ha vissuto e studiato a Firenze. Si è trasferita a Milano nel 1992. Rientrata in Toscana nel 2018, ha vissuto nel Chianti per poi tornare a Firenze. Si è occupata per molti anni di editing e redazione per le maggiori case editrici, in particolare per “La Nuova Italia”. Specializzata in lessicografia, ha collaborato a importanti opere di consultazione, tra cui il “Dizionario della lingua italiana di Gabrielli” (Hoepli), il “Dizionario dei sinonimi e dei contrari” di Decio Cinti (De Agostini), per il quale ha anche ideato e realizzato il repertorio di antonomasie; il “Dizionario spagnolo-italiano” di Laura Tam (Hoepli). Ha pubblicato i romanzi “Cronaca di un mancato Grand Tour” (Giraldi 2008) e “I Segnati” (Giraldi 2013), oltre a vari racconti su blog, riviste, antologie e siti web (“Nazione Indiana”, “Qui Libri”; “Bollettino ‘900” ecc.). Nel 2016 il romanzo “Cronaca di un mancato Grand Tour” è stato inserito nel programma “Autori – Le strade della narrazione” della web tv del Sole 24 ore. Con la silloge “L’anima alla macchia” ha vinto il “Premio Città di Castello” 2018 per la poesia.

La raccolta di poesie è stata pubblicata nel 2019 da Luoghi Interiori. Dal 2020 sul blog “Culturificio” cura la rubrica letteraria “Di parola in parola”, che ha ideato nel 2017 per la versione cartacea della rivista “Qui Libri” e ha ospitato numerosi scrittori italiani contemporanei.

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