sabato, 13 Luglio 2024

Il sorriso di Marco come un balsamo per tanti genitori con figli nella sua stessa condizione. La storia di Marco, il suo hashtag #tristezzazero, la speranza nelle parole di mamma Cinzia sono stati i protagonisti, ieri sera a Mazara del Vallo, di una serata speciale dove agli abbracci fisici, impossibilitati per la pandemia, si sono sostituiti quelli virtuali di una testimonianza piena di vita e positività.

Grazie all’associazione “Per l’autismo” di Nadia Rubino, eccellente padrona di casa, è stato dato risalto al vissuto di Marco e dei suoi genitori ripercorsi nel libro Il mio tuffo nei sogni. Marco D’Aniello, una storia di sport e amicizia (Altrimedia Edizioni) della giornalista Rossella Montemurro.

Marco si è fatto spazio nel mondo tra fragilità e forza, difficoltà e soddisfazioni. Grazie all’amore della sua famiglia ha incanalato nello sport quell’energia ridondante che è uno dei sintomi dell’autismo. È salito sul gradino più alto del podio ed è diventato un portatore sano di felicità Non solo, Marco sogna e scopre che a volte i desideri si realizzano: da bambino inquieto e irrequieto è diventato un esempio, un fuoriclasse nel nuoto.

I traguardi raggiunti ma anche i momenti no attraversati da questo ragazzo speciale sono stati raccontati a un pubblico numeroso e partecipe.

“È stato molto bello il consenso dei genitori di bimbi nella stessa condizione di Marco, vedere i loro desiderosi di leggere la sua storia e trovare spunti per una positività futura, con il sorriso, come Marco ha detto per tutta la serata. – spiega mamma Cinzia –  Ho ribadito di non sentirsi in colpa per i loro figli e, quando qualcuno si dimostra infastidito per comportamenti un po’ sopra le righe, di non soccombere come facevo io e come spesso accade quando si hanno bambini piccoli ma di tirar fuori le unghie e far sentire inadeguato chi ci sta di fronte. Non dobbiamo vergognarci, non dobbiamo sentirci in difetto se i nostri figli hanno questi comportamenti. In un paese civile bisogna comprendere lo stato di tutti e rispettare tutti, compresi i nostri ragazzi autistici che hanno un modo diverso di percepire le cose”.

Particolarmente colpita da Marco e dalla sua famiglia l’assessore al Turismo, Eventi e Politiche Giovanili Germana Abbagnato, presente insieme alla dottoressa Maria Lisma (psicologa della Neuropsichiatria infantile dell’Asp 9) che, dopo aver affrontato le enormi criticità che si devono affrontare a livello psicologico, fisico ed economico ha promesso il suo intervento per il sostegno alle associazioni di bambini con disabilità.

Molto commovente l’intervento della mamma di Flavio, un bambino autistico di otto anni che ha regalato a Marco una maglia con un dipinto fatto da lui: Flavio è un piccolo Picasso che, esprimendosi attraverso l’arte, realizza opere stupende.

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